Euro/dollaro: la strada per i minimi di gennaio è quasi aperta

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La Grecia fa un passo in direzione dell’uscita dall’euro e l’euro fa un passo verso i minimi di metà gennaio a 1,2623 contro dollaro. L’ultimo tentativo del presidente greco Karolos Papoulias di formare un governo di unità nazionale è fallito e il Paese dovrà ricorrere nuovamente alle urne. Lo ha confermato un portavoce del presidente. Allo stato attuale le nuove elezioni potrebbero favorire una vittoria del partito della sinistra radicale Syriza. Syriza si oppone strenuamente all’accordo firmato con Ue ed Fmi per il salvataggio della Grecia. L’euro/dollaro ha accelerato al ribasso dopo l’uscita della notizia sul fallimento delle trattative, scendendo a toccare un minimo a 1,2769, al di sotto della trendline che risale dai minimi del 7 giugno 2010. E’ l’ultimo diaframma che si può opporre al raggiungimento del target di quota 1,2623. Lo scenario di debolezza della valuta unica trova ulteriore conferma nella virata al ribasso effettuata dalla media mobile a 14 giorni, la quale in precedenza si muoveva lateralmente nelle vicinanze della media mobile a 55 giorni. Il quadro grafico potrebbe offrire un primo segnale di miglioramento con il recupero di 1,2975/3000 da parte dell’euro/dollaro mentre recuperi limitati a 1,29 potrebbero essere sfruttati per nuovi ingressi al ribasso con target 1,2787/90 e 1,2623 e stop loss su recupero di 1,30.

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