Euro/dollaro sotto quota 1,26, in 3 mesi deprezzamento dell’8%

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L’inflazione dell’area euro mette ko l’euro. Con questa nuova discesa la divisa unica europea si avvia a chiudere il peggior trimestre dal 2010. Questa mattina l’euro dollaro ha toccato un minimo a 1,2575. la divisa unica europea non scendeva sotto 1,26 dal 6 settembre del 2012. “Ulteriori ribassi in quest’area parrebbero a portata di mano, anche in vista della riunione Bce giovedì e dell’employment report di venerdì”, rimarca la Forex Flash odierna curata da Intesa Sanpaolo.

Nel terzo trimestre dell’anno l’euro ha ceduto quasi l’8% rispetto al dollaro facendo segnare il peggior trimestre dal 2010. Oggi gli analisti di Bank of America Merrill Lynch hanno rivisto le proprie stime sul cross euro/dollaro. Ora la banca d’affari statunitense vede la divisa unica europea scendere fino a 1,25 contro il dollaro a fine anno rispetto all’1,30 precedentemente indicato.

A favorire la discesa ai minimi a oltre due anni per l’euro è stata la diffusione del dato sull’inflazione dell’area euro a settembre, risultata pari a +0,3% annuo, in calo dal +0,4% annuo di agosto. Ad allertare il mercato è stata soprattutto la componente core, pari allo 0,7% annuo rispetto al +0,9% atteso. Il nuovo calo fatto registrare a settembre dai prezzi al consumo accende ulteriormente i riflettori in vista del meeting della Bce in agenda giovedì 2 ottobre. L’istituto centrale guidato da Mario Draghi potrebbe indicare nuove misure non convenzionali per combattere ulteriormente il rischio deflazione.

La scorsa settimana lo stesso Draghi ha ribadito al parlamento europeo che la Bce è determinata nell’implementare la propria azione di stimolo alla risalita dell’inflazione con la possibilità di mettere in atto ulteriori misure non convenzionali di stimolo monetario.

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