Eurodollaro sotto 1,36, cable testa 1,67

Inviato da Luca Fiore il Mer, 28/05/2014 - 18:08
L'eurodollaro aggiorna i minimi a tre mesi scendendo sotto quota 1,36. L'attesa di nuovi stimoli in Europa e l'apparente inesorabilità del processo di normalizzazione della politica monetaria in atto negli Stati Uniti poco fa ha spinto l'incrocio tra la moneta unica e il biglietto verde a 1,359. Negli ultimi 30 giorni il cross ha lasciato sul campo l'1,8% mettendo a segno la performance peggiore da quattro mesi.

Il trend ribassista dell'eur/usd oggi ha potuto contare sulle indicazioni arrivate dal mercato del lavoro tedesco che ad aprile ha visto il totale dei disoccupati salire di 24 mila unità (consenso -14 mila).

Secondo Reinhard Cluse, economista di Ubs, "la Bce sembrerebbe aver finalmente perso la pazienza". Per la riunione in calendario giovedì 5 giugno l'esperto stima una riduzione di 15 punti base sia per il tasso refi (allo 0,1%) e sia per quello sui depositi (al -0,15%). Nel caso del tasso utilizzato per le operazioni di rifinanziamento, continua Cluse, la mossa è già stata prezzata dai mercati mentre il segno meno del benchmark sui depositi non è stato ancora incorporato. In questo contesto, l'economista dell'istituto elvetico si attende che l'eurodollaro scenderà a 1,33 nel giro di tre mesi e a 1,25 nell'arco di un anno.

Dollaro in evidenza anche rispetto alla sterlina, con il cable (gbp/usd) sceso di oltre una figura fino a 1,6697 (minimo dal 15 aprile). L'indebolimento del cross negli ultimi giorni è stato favorito dalle indicazioni negative per l'economia britannica arrivate dai dati sull'approvazione di mutui (in calo da 45 a 42,2 mila ad aprile) e dalle vendite al dettaglio misurate dalla Confederation of British Industry (da 30 a 16 punti a maggio). David Madden di IG si attende un rimbalzo. "Le ricoperture potrebbero spingere il pound a 1,68 dollari".
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