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Euro/dollaro, il rimbalzo degli ultimi giorni strizza l’occhio allo short

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Terza seduta consecutiva caratterizzata dal recupero delle quotazioni dell’euro nei confronti del dollaro Usa. La divisa unica europea sta così provando a recuperare le perdite maturate lo scorso 7 dicembre. A favorire il rimbalzo ha contribuito la tenuta dei supporti dinamici espressi dalla trendline ascendente tracciata con i minimi crescenti del 13 e 16 novembre. Detta linea di tendenza, attualmente transitante in area 1,2920, è stata testata sia in occasione dei minimi intraday del 7 dicembre che in quelli del 10 dicembre. La ripartenza è stata inoltre favorita dal transito a 1,2890 dei supporti dinamici espressi sul daily chart dalla media mobile esponenziale di medio. Questi elementi tecnici tuttavia potrebbero non bastare a sostenere la rivalutazione dell’euro. A far propendere per questa visione vi è la constatazione che in area 1,3140 vi è una solida area resistenziale di matrice statica lasciata in eredità dai top di metà ottobre. A riprova della solidità del livello la discesa intrapresa dall’euro una volta giunto in prossimità di tale soglia. Il riferimento specifico è al top del 5 dicembre a 1,3127. Partendo da questi presupposti e considerando che il trend rialzista estivo dell’euro ha subito un brusco contraccolpo quando il 26 ottobre le quotazioni hanno violato al ribasso i supporti dinamici espressi dalla trendline ascendente tracciata con i low del 25 luglio e del 2 agosto, la visione ribassista sull’euro è quella che appare più consona al quadro grafico. In base a questi elementi, chi volesse valutare l’implementazione di una strategia short potrebbe considerare di posizionarsi in vendita a 1,3060. Con stop che scatterebbe a 1,3180, il primo target si avrebbe a 1,2740 e il secondo a 1,2440.