Euro/dollaro: miglioramenti solo temporanei, il trend di fondo rimane sfavorevole alla valuta unica

Inviato da Alessandro Piu il Ven, 24/08/2012 - 12:15
Nel corso dell'ultimo mese l'euro ha guadagnato terreno nei confronti di tutte le principali valute mondiali. Da minimi della terza decade di luglio la valuta unica è salita di oltre il 4 per cento contro il dollaro Usa, di circa il 5% contro lo yen e del 2% nei confronti della sterlina britannica. La moneta europea ha recuperato anche verso le commodity currencies dopo aver ripetutamente aggiornato i minimi storici nel mese di luglio.

L'effetto delle dichiarazioni di Draghi, pronto a fare di tutto per salvare la moneta unica, si è esteso lungo tutto il mese di agosto grazie alla riduzione del rumore di fondo. Sono diminuite le dichiarazioni, spesso estemporanee e dannose, di esponenti politici e rappresentanti a vario titolo delle varie nazioni europee.

Le ferie ora sono finite (il tasso di dichiarazioni è già in aumento) è il mese di settembre promette una navigazione molto meno tranquilla. Sono tanti e cruciali gli appuntamenti in calendario. Da questi i mercati finanziari attendono conferme concrete. Gi analisti di Barclays nel bollettino mensile sul mercato Forex sottolineano come finora "il miglioramento a cui si è assistito si è fondato sulle aspettative di misure per affrontare la crisi. In settembre si dovrà agire se si vorrà consolidare la fiducia dei mercati".

Tra gli eventi principali il direttivo della Bce del 6 settembre e l'Ecofin del 14 e la decisione della Corte costituzionale tedesca su Esm e Fiscal compact (12 settembre). "Appuntamenti importanti ma che non rappresentano il solo market mover per la moneta unica" precisa il report che prosegue: "Gli sviluppi in Grecia saranno strettamente monitorati, con il rapporto finale della troika atteso entro fine mese. La possibilità di un'uscita del Paese dalla moneta unica è un tema chiave per l'euro. Nessuno può essere sicuro delle conseguenze che ne possono derivare per l'intera Eurozona e per i mercati. Un'incertezza che si ripercuote sulla moneta unica aumentandone il rischio di down side nel breve termine".

"Anche il trend sottostante della valuta unica - nonostante il positivo mese di agosto - rimane negativo, in particolar modo a causa di una crescita economica debole e incerta. Un motivo in più di debolezza per l'euro che allontana il flusso di capitali esteri verso l'area".

Inoltre non bisogna dimenticare quanto avvenuto in passato: "Ogni volta che sono state prese delle decisioni per fronteggiare la crisi si è registrato un miglioramento del sentiment ma solo per periodi temporanei dopo i quali il deprezzamente della valuta unica è ripreso. L'esempio delle due operazioni Ltro varate dalla Bce vale per tutti".
Secondo gli analisti di Barclays ciò è dovuto al fatto che la crisi dell'area euro non è risolvibile in tempi brevi. Inoltre la debolezza dell'euro costituisce un aiuto per alleviare la debolezza economica dell'Eurozona.

Sulla base di questi ragionamenti la previsione è di deprezzamento, per l'euro/dollaro, sull'orizzonte temporale dei tre mesi. Nell'immediato, per il mese di settembre, gli esperti Forex di Barclays si attendono invece un andamento volatile legato ai vari appuntamenti in calendario, con rischi al rialzo in quanto verranno prese decisioni in grado di aumentare la fiducia ma, ancora una volta, solo temporaneamente.
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