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Euro/dollaro, le tensioni greche mettono la retromarcia alla divisa europea

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Le preoccupazioni circa i noti problemi che aleggiano intorno al debito greco in scia al mancato accordo di ieri da parte dei ministri europei circa il miglior modo di sostenere Atene hanno inevitabili ripercussioni anche sul cross euro/dollaro. Se le sedute di lunedì e martedì avevano favorito un deciso miglioramento grafico, con il cambio che aveva intrapreso la strada del rimbalzo dai supporti statici di area 1,43, quest’oggi le crescenti pressioni sulla trendline ascendente di medio periodo rischiano di compromettere nuovamente il quadro tecnico. La linea di tendenza citata è stata disegnata unendo i minimi del 23 e 25 maggio e attualmente transita a 1,4360. Nonostante le tensioni legate alla Grecia vi sono tuttavia alcuni elementi grafici che fanno propendere per l’implementazione di una strategia long di euro. Nella fattispecie l’accelerazione dello scorso 31 maggio oltre le resistenze statiche di breve posizionate in prossimità di 1,4340 non fanno altro che inserirsi in un contesto in cui non vanno scordati né il completamento, avvenuto con l’accelerazione dell’8 aprile scorso, del doppio minimo che ha caratterizzato le quotazioni lungo tutto il 2010 né la violazione della trendline ribassista di lungo periodo tracciata con i top decrescenti del 26 novembre 2009 e del 4 novembre 2010 e bypassata lo scorso 17 marzo. Tutte le indicazioni dell’analisi portano quindi a posizionarsi in acquisto a 1,4345. Con stop che scatterebbe inevitabilmente al cedimento di 1,4245, il primo target è collocato a 1,4590 mentre il secondo è a 1,4880.