Eurodollaro consolida in attesa di Draghi

Inviato da Luca Fiore il Mer, 07/05/2014 - 17:48
Seduta di consolidamento per l'eurodollaro. Alla vigilia della riunione della Banca centrale europea il cross tra la moneta unica e il biglietto verde quota sostanzialmente in linea con il dato precedente a 1,3922, non lontano dagli 1,3966 dollari, massimo dal novembre del 2011, toccati a metà marzo.

Gli operatori si attendono un nulla di fatto da parte dell'istituto guidato da Mario Draghi in attesa di capire se la risalita dell'inflazione (passata dallo 0,5% di marzo, minimo dal 2009, allo 0,7% il mese scorso) è destinata a proseguire nei prossimi mesi.

"Nelle ultime sedute l'euro è stato sostenuto dalla convinzione che le probabilità che la Bce prenda in considerazione misure non convenzionali -come il taglio in territorio negativo del tasso sui depositi- sono basse", rileva Manuel Oliveri, strategist del Credit Agricole. Secondo l'esperto è necessario un ulteriore rallentamento della crescita o l'intensificarsi delle spinte ribassiste per i prezzi per spingere l'Eurotower ad approvare nuove misure di stimolo.

In questo contesto, continua Oliveri, "l'andamento della moneta unica continuerà ad essere guidato dal flusso di capitali positivo".

Restando in Francia, Bnp Paribas ha detto di attendersi un taglio del tasso sui depositi in occasione del meeting di giugno. "Alla luce delle nostre stime di un taglio del tasso sui depositi a giugno e visto che le recenti dichiarazioni dei membri della Bce hanno avuto ripercussioni rialziste limitate sull'eurodollaro, abbiamo rivisto al ribasso la stima sul secondo trimestre sull'eur/usd da 1,37 a 1,35".
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