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L’euro/dollaro annuncia un futuro migliore o peggiore? (Jim o’Neill)

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Il rapporto euro/dollaro è un indicatore di prossime turbolenze nell’unione monetaria europea o no? L’interpretazione di Jim o’Neill, presidente di Goldman Sachs Asset Management è che dei 17 Paesi dell’Unione solo quelli che riusciranno a mantenere gli impegni potranno continuare a usare l’Euro, e probabilmente si tratterà dei Paesi maggiormente influenti come Germania, Benelux, Austria, Francia, probabilmente Italia. Stati a rischio come Grecia e Portogallo, afferma o’Neill, pesano meno del 5% nell’Eurozona; se lasciassero l’Euro, quindi, non ci sarebbero effetti visibili sulla moneta, anche se la situazione fiscale degli altri membri potrebbe migliorare. Fermo restando, conclude il presidente di GAM, che qualsiasi Paese dovesse lasciare l’Euro porterà con sè rischi legati all’incertezza sulla sorte di altri membri dell’unione.