Eurodollaro ancora debole, focus su 1,342

Inviato da Luca Fiore il Mar, 24/09/2013 - 17:47
Seduta all'insegna della debolezza per l'eurodollaro. Segno meno per il cambio tra la moneta unica e il biglietto verde che mette a segno la terza seduta consecutiva di cali portandosi in quota 1,3480 in scia dell'inizio del tapering stimato a ottobre (saranno decisivi i dati relativi tasso di disoccupazione e nuove buste paga in calendario per il prossimo 4/10) e delle indicazioni contrastanti arrivate dall'indice tedesco Ifo.

"La rottura sopra quota 1,34 messa a segno la scorsa settimana -rileva Michael Hewson, Senior market analyst di Cmc Markets, nel suo Market Commentary - potrebbe spingere il cross ai massimi da inizio anno a 1,3710 anche se la fine dei rialzi innesca il rischio di un pullback verso 1,342 dopo un break sotto 1,348". Al di sotto di 1,342, continua l'esperto, "ci attendiamo un nuovo test ai minimi fatti segnare a 1,332".

A settembre il business sentiment tedesco si è attestato a 107,7 punti, in moderato rialzo rispetto ai 107,5 punti della precedente rilevazione ma sotto i 108 punti stimati dagli analisti. Il sottoindice relativo la situazione corrente ha fatto segnare una contrazione da 112,6 a 111,4 mentre quello relativo le aspettative è salito a 104,2 (consenso 104).

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, nel corso del pomeriggio sono arrivati i dati relativi l'andamento del manifatturiero nell'area di Richmond (da 14 a zero punti) e la fiducia dei consumatori (da 81,8 a 79,7 punti). A luglio l'indice che misura i prezzi delle abitazioni, lo S&P Case-Shiller ha evidenziato un incremento dell'1,8%, lo 0,4% in meno rispetto al mese precedente. Su base annua l'indice fa segnare un +12,4%, l'incremento maggiore dal febbraio del 2006.
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