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Euro/dollaro, analisti vedono nuove discese in virtù divergenza tra azione Bce e Fed

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Finale di settimana con dollaro in moderata salita in scia ai riscontri arrivati dal mercato del lavoro Usa. Il cross euro/dollaro viaggia in area 1,364 dai massimi intraday toccati a 1,3676. Nel mese di maggio negli Stati Uniti sono stati creati 217 mila nuovi posti di lavoro nel settore non agricolo (non farm payrolls), mentre il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 6,3 per cento. “Le cifre sui non farm payrolls non hanno modificato le nostre aspettative sulle prossime strategie monetarie della Federal Reserve – afferma Filippo Diodovich, market strategist di Ig – Crediamo che la Fed proseguirà il processo di tapering e dovrebbe rialzare il costo del denaro nel terzo trimestre 2015”.

Intanto sul mercato rimane alto l’eco dell’azione di ieri della Bce con taglio dei tassi (in negativo dello 0,1% quello sui depositi) e annuncio di un TLTRO (Targeted Long Term Refinancing Operation) che prevede prestiti alle banche per un ammontare iniziale di 400 miliardi di euro.

Più che dal taglio dei tassi, già totalmente prezzo dal mercato, il cross EUR/USD dovrebbe risentire, secondo il team Macro di Exane BNP Paribas, della volontà ormai evidente della BCE di non poter tollerare un apprezzamento dell’euro nei prossimi trimestri. Dato che il rendimento americano a 2 anni dovrebbe registrare un rialzo all’aumentare delle aspettative su un probabile aumento dei tassi da parte della Fed, Exane mantiene invariato il target per l’EUR/USD a 1,20 per fine 2014.

L’Ufficio Studi di Intesa Sanpaolo rimarca come l’euro abbia centrato l’obiettivo ribassista a 1,35 per poi risalire, ma la probabilità che acceleri sotto quota 1,35 appare aumentata dopo mosse Bce. Intesa Sanpaolo ha abbassato a 1,33 il target a 3 mesi e lasciato a 1,35 quello a 1 mese.