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Eurodollaro a 1,38 nonostante l’accordo anti-shutdown

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Nuova seduta con il segno più per il cambio eurodollaro. Nonostante l’approvazione del bilancio statunitense incrementi le probabilità di una riduzione degli stimoli monetari nel corso della riunione della banca centrale in calendario la prossima settimana (lo spauracchio di un nuovo “shutdown” rappresentava una delle argomentazioni più valide per la conferma del piano di acquisto asset in quota 85 mld di dollari mensili), l’eurodollaro si riporta sopra quota 1,38 per la prima volta da fine ottobre.

L’incrocio tra la moneta unica e il biglietto verde è salito di un punto e mezzo percentuale in cinque sedute e di quasi il 3% nell’ultimo mese. Da inizio anno il saldo è positivo del 4,6%.

Secondo Filippo Diodovich di IG il superamento di 1,38 “getterebbe le basi per un’estensione dell’allungo in direzione degli obiettivi situati a 1,3832, picco annuale e livello strategico di lungo periodo”. “Sopra 1,3832 -continua l’esperto- si aprirebbero le porte per un’ascesa di più ampio respiro verso 1,40”.

Con il dollar index in calo dello 0,15% a 79,83 punti, gli operatori sembrerebbero pensarla come Sara Yates, Vice President – Global FX Strategist di JP Morgan Private Bank, secondo cui “in assenza di dati davvero ottimi, prima di avviare il tapering la Fed attenderà che la Yellen sia al timone”.