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L’euro tenta un timido recupero, l’Ue accende i fari sui conti della Bulgaria

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Euro in recupero sul ritorno di fiducia sui mercati finanziari. Il cross euro/dollaro viaggia nei pressi dei massimi di giornata a 1,1975 dollari. Tra le altre valute ritraccia lo yen, mentre il dollaro australiano sale di un quarto di punto percentuale rispetto al dollaro statunitense beneficiando della ripresa dei prezzi delle materie prime. Dall’Australia intanto è arrivato ancora un debole dato con il terzo calo consecutivo della fiducia dei consumatori australiani. L’indice a giugno è sceso del 5,7 per cento a quota 101,9 punti. Domani invece sono attesi positivi riscontri dal mercato del lavoro con la creazione di 20mila posti di lavoro a maggio consensus Bloomberg).


In Europa tiene ancora banco la crisi del debito. Ieri a lanciare un nuovo allarme  sui debiti sovrani era stata l’agenzia di rating Fitch che ha definito l’impegno della Gran Bretagna a ridurre il deficit una sfida formidabile. Secondo l’agenzia il neo premier David Cameron sarà costretto ad accelerare i tempi con ulteriori misure per tamponare il deficit . I fari del mercato si sono inoltre accesi sulla Bulgaria: Bruxelles dubita sulla veridicità delle statistiche economiche del Paese dell’Est Europa e affiderà all’Eurostat ampi poteri di revisione dei conti allo scopo di prevenire lo scoppio di un nuovo caso Grecia. “Abbiamo qualche timore sulle statistiche della Bulgaria e stiamo valutando la possibilità di una missione che abbia poteri di revisione contabile” ha dichiarato ieri Olli Rehn, responsabile Ue agli Affari economici e monetari.


Sul fronte macro, anche oggi giornata scarna di importanti dati. In serata è attesa negli Stati Uniti la pubblicazione del Beige Book della Federal Reserve, report mensile sullo stato di salute dell’economia statunitense. Viene reso noto due settimane prima di ogni riunione del Fomc e informa circa i cambiamenti del contesto economico, con un occhio attento all’andamento dei consumi e alle condizioni del mercato del lavoro. Il Beige Book viene utilizzato come base del dibattito sulla futura politica monetaria della Federal Reserve ed è utilizzato per informare i membri del Fomc sui cambiamenti della congiuntura nel periodo che intercorre tra due incontri dell’organo della Fed. Banca centrale statunitense che il mese scorso ha rivisto al rialzo le proprie stime sull’economia statunitense: per il 2010 le attese ora sono di una crescita nel range +3,2%/+3,7%. E lunedì il presidente della Fed, Ben Bernanke, ha escluso l’ipotesi di un double dip, ossia di una nuova ricaduta recessiva.