1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Valute e materie prime ›› 

Euro sull’ottovolante in attesa dell’Eurogruppo

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Forte volatilità anche sui mercati valutari con l’euro che prosegue nel suo tentativo di risalita in attesa dei responsi che arriveranno dalla riunione odierna dell’Eurogruppo. Il cross euro/dollaro oggi si era riportato  sopra area 1,26 dollari (massimo intraday a 1,2672 $) per poi ritracciare a 1,25 dopo l’avvio altalenante dei mercati azionari europei. Moneta unica europea che viaggia sui massimi dal 13 maggio dopo aver toccato in settimana i minimi a 4 anni rispetto al biglietto verde. Ieri l’euro ha toccato i minimi da 10 anni nei confronti dello yen con cross sotto quota 110 yen, mentre oggi viaggia a quota 112,4 yen.


Sul mercato sono circolati anche rumor di un possibile intervento della Bce a sostegno della moneta unica europea. Mossa che ieri il presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Junker, aveva escluso. “Non penso sia necessaria un’azione immediata – ha dichiarato Juncker ieri a Tokyo  – le autorità monetarie stanno seguendo i movimenti del tasso di cambio e sanno meglio di tutti cosa fare”. Intanto oggi c’è grande attesa proprio per la riunione dell’Eurogruppo da cui potrebbero scaturire ulteriori azioni per frenare la crisi del debito. Il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, dovrebbe presentare un piano articolato in nove punti volto a evitare il ripetersi della crisi fiscale scatenato da deficit di bilancio della Grecia. Piano che dovrebbe essere incentrato su tagli più repentini ai deficit di bilancio, pene più severe per i paesi che sforano i parametri richiesti e la possibilità di uno stato di insolvenza ordinata per i paesi dell’euro.
Sempre oggi a Berlino è prevista al votazione da parte del Parlamento tedesco del pacchetto da 500 mld di euro proposto in sede europea. L’opposizione ha annunciato ieri che si asterrà, ma la Merkel dovrebbe comunque ottenere la maggioranza in entrambi i rami del Parlamento.


Sul fronte macro, ieri a deludere è stato soprattutto il dato sul mercato del lavoro Us con le richieste di sussidi di disoccupazione salite di 25 mila unità a quota 471 mila unità. Peggiore delle attese anche il superindice (-0,1% ad aprile rispetto al +0,2% le attese) e il Philadelphia Fed Index (21,4 punti a maggio rispetto al 21,5 del consenso). Volgendo lo sguardo all’Europa, oggi l’indice Ifo della Germania relativo a maggio è sceso a 101,5 punti. La lettura era attesa in leggera crescita a 101,9 punti dai 101,6 del mese precedente.