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L’euro sale a traino dell’Ifo, debole Pil Uk deprime la sterlina

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Nuovo sprint dell’euro sui mercati valutari. Dopo la spinta arrivata ieri dai buoni dati arrivati da oltreoceano con le richieste di sussidi di disoccupazione scese ai nuovi minimi a 5 anni, oggi è il turno dell’indice Ifo tedesco, salito oltre le attese del mercato.

A gennaio l’indice Ifo business climate è salito a 104,2 a punti, in rialzo dai 102,4 precedenti. Gli analisti avevano pronosticato un indice in rialzo a 103 punti. Hans-Werner Sinn, presidente dell’istituto Ifo, rimarca come l’economia tedesca ha fatto un inizio promettente per il nuovo anno. In settimana la Bundesbank nel suo rapporto mensile ha sottolineato come le prospettive sulle condizioni economiche della Germania sono migliorate a inizio 2013 dopo il debole finale di 2012 (-0,5% il Pil nel IV trimestre). “Segnali di ripresa per l’economia tedesca soprattutto nella parte prospettica che aumentano l’ottimismo anche sui mercati”, rimarca Filippo A. Diodovich, market strategist di IG.

L’euro che si è portato sui massimi a 11 mesi rispetto al dollaro Usa con cross arrivato a quota 1,345 dollari. “Il cross – sostiene Diodovich di IG – sembra avere spazio per allungare in direzione degli obiettivi a 1,3486 (picchi del 2012 e 50% del ritracciamento di Fibonacci della discesa dai top 2011) e 1,3550 (proiezione dell’ampiezza del canale laterale)”. Rally anche del cross euro/yen che si è spinto oltre quota 122.
Tra le altre valute da segnalare l’ulteriore indebolimento della sterlina, scesa ai minimi a 5 mesi sul dollaro fino a 1,5745. Indicazioni negative dall’economia britannica che nel quarto trimestre del 2012 ha segnato una contrazione dello 0,3% a livello congiunturale dopo il +0,9% del trimestre precedente. Il consensus era per un calo dello 0,1% t/t. Su base annua il Pil risulta invariato.