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Euro sale nonostante inflazione sotto attese

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L’euro spinge al rialzo nel giorno dell’attesissimo dato sull’inflazione europea. Dopo una prima discesa ai minimi a tre settimane sul dollaro, la divisa unica europea si è velocemente rafforzata portandosi ai massimi di giornata a quota 1,3826 rispetto al biglietto verde.

A muovere con decisione l’euro è stata la diffusione del dato preliminare sull’inflazione europea, in risalita ma meno delle attese. La lettura preliminare di aprile diffusa dall’Eurostat evidenzia infatti un progresso tendenziale dello 0,7% rispetto al +0,5% segnato il mese precedente. Il consensus era per un progresso a +0,8%. Il mercato ha interpretato il dato come non decisivo per convincere la Bce a rompere gli indugi e mettere in atto ulteriori step di politica monetaria non convenzionale al fine di contrastare i rischi di deflazione. Da segnalare anche il progresso a +1% a/a dell’inflazione core rispetto al +0,7% del mese precedente.

La prossima riunione della Bce è in agenda giovedì 8 maggio. Oggi invece è il turno della Federal Reserve con l’annuncio di politica monetaria in agenda alle ore 20 senza conferenza stampa di accompagnamento. Attesa la conferma del ritmo di riduzione degli acquisti di asset.
La Fed, rimarca la Forex Flash odierna di Intesa Sanpaolo, dovrebbe inoltre confermare la linea emersa anche dai recenti discorsi, quindi crescita sostenuta e miglioramento continuativo del mercato del lavoro, ma prima che si possa iniziare a pensare ad alzare i tassi anche l’inflazione dovrà essere tornata verso target.