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L’euro ricomincia da 1,3?

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Le prime sedute della settimana hanno segnato un netto peggioramento del quadro grafico del cambio euro/dollaro. Già da fine ottobre a valuta unica aveva cominciato il suo percorso a ritroso, ripercorrendo tutta la salita effettuata nel mese precedente. I nuovi dubbi dei mercati sulle capacità dell’Eurozona di salvare la propria moneta e le ultime dichiarazioni di Angela Merkel contro l’aumento dei limiti di raccolta del fondo Esm hanno dato un’ulteriore spinta al fragile equilibrio del cross. L’euro/dollaro ha così iniziato a testa bassa la nuova ottava, incassando un calo di circa il 2,5% con rottura del supporto intermedio a 1,321 e del ben più rilevante livello costituito dai minimi di inizio ottobre a 1,3144. Il capitombolo ha riportato le quotazioni sa quota 1,3002 (minimi della seduta odierna). La pressione al ribasso potrebbe proseguire fino a riportare l’euro/dollaro sui minimi di inizio anno, stabiliti il 10 gennaio a 1,2871. La possibilità di movimenti al rialzo deve essere in questo quadro considerata come rimbalzo tecnico, che potrebbe estendersi anche fino a 1,3205/3240. Qui transitano attualmente sia la trendline rialzista che unisce i minimi del 10 gennaio e del 4 ottobre, rotta al ribasso pproprio lunedì, nonchè la ripida trendline discendente dai massimi del 27 ottobre.

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