L'euro recupera area 1,31 $, sterlina in ripresa dopo Pil Uk

Inviato da Titta Ferraro il Mer, 27/02/2013 - 14:24
Giro di boa settimanale con quotazioni in moderata risalita per l'euro dopo le difficoltà dei giorni scorsi susseguenti alla nervosa reazione dei mercati all'esito delle elezioni italiane che hanno fatto emergere un forte rischio di ingovernabilità. Il cross euro/dollaro in mattinata si è riportato sopra quota 1,31 dollari sostenuto dal buon esito dell'asta Btp. Il Tesoro italiano ha collocato titoli di stato a media-lunga scadenza per complessivi 6,5 miliardi di euro, al top della forchetta prevista che era tra 4,75 e 6,5 miliardi. Il rendimento del Btp a 10 anni (scadenza maggio 2023)è salito al 4,83% rispetto al 4,17% precedente. Il mercato ha apprezzato soprattutto la tenuta della domanda che ha superato l'offerta di 1,65 volte nel caso del Btp decennale (da 1,32 dell'asta di fine gennaio).

"L'euro si sta muovendo in maniera molto volatile all'interno di un canale laterale, destinato a lasciare spazio a breve ad aumenti di volatilità - commenta oggi Matteo Paganini, analista valutario di FXCM Italia - che potrebbero comunque non prendere direzionalità fino al superamento di 1,3200 o di 1,2975".


Tra le altre valute questa mattina il dollaro australiano ha toccato i minimi a quattro mesi e mezzo rispetto al dollaro statunitense sotto la soglia di 1,02 dollari portando a circa -2% il bilancio mensile. Il mercato guarda alla riunione della Rba di settimana prossima (5 marzo) con consensus spaccato circa la possibilità o meno di un nuovo taglio dei tassi dal 3 al 2,75%.

Oggi infine è arrivata anche la seconda lettura del pil britannico relativo al quarto trimestre 2012. Confermato un calo dello 0,3% su base trimestrale. Rialzo dello 0,3% su base annua contro la variazione nulla indicata dal consensus. Il cross pound/dollaro dopo il Pil è risalito fino a 1,516. "La sterlina resta strutturalmente debole - rimarca Paganini di Fxcm - soprattutto di fronte ai potenziali scenari di aumento di QE da parte della Bank of England".
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