Euro: JP Morgan PB, risultato elezioni italiane crea volatilità

Inviato da Alberto Bolis il Mar, 05/03/2013 - 11:51
"Ai mercati piacciono governi dell'Eurozona forti e improntati alle riforme. Di conseguenza, il fallimento di Bersani nell'ottenere il controllo del Senato da solo o in coalizione con Monti ha fatto sì che la scorsa settimana le valute "risk-on" e il comparto azionario fossero sotto pressione. Un altro shock è stato lo spostamento dell'elettorato verso i partiti populisti e anti-austerità, quali il Pdl (guidato da Berlusconi) e il Movimento 5 Stelle che hanno guadagnato rispettivamente il 29% e il 25% dei voti". Così Sara Yates, global currency strategist di JP Morgan Private Bank, in un commento raccolto da Finanza.com.

A parte l'iniziale sell-off, si legge nella nota della banca Usa, l'euro è rimasto piuttosto forte ed anche il Tesoro ha superato lo scoglio delle ultime aste di febbraio senza particolari patemi. "Tuttavia con la continua incertezza politica - si legge nella nota della banca Usa -, la debolezza dei dati dell'Eurozona che aumenta le aspettative di un allentamento della politica della BCE e con il "sequester" degli Stati Uniti che pesa sulla propensione al rischio, intravediamo la possibilità di venti contrari nel breve termine per il cross euro/dollaro".
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