Euro in sofferenza, minimi a 2 mesi sul dollaro

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 08/11/2012 - 12:03
Si conferma anche oggi la fase di debolezza della moneta unica europea mentre il dollaro Usa guadagna posizioni sul valutario dopo la caduta di Wall Street di ieri al primo test post rielezione di Obama. Il mercato guarda con apprensione alle prossime impellenti scadenze per gli Usa con soprattutto il macigno fiscal cliff con l'avvertimento lanciato ieri da Fitch Rating sulla necessità di un'azione rapida di Obama e del Congresso Usa per evitare un declassamento del merito di credito degli Usa.
In Europa intanto oggi sono emersi nuovi segnali di allarme dall'economia tedesca. Oggi è stato il turno della bilancia commerciale che ha evidenziato a settembre un surplus di 16,9 miliardi di euro dai 16,3 miliardi precedenti, ma con una contrazione sia per l'export (-2,5% m/m) che per l'import (-1,6%). "Terzo dato tedesco deludente in tre giorni - sottolinea Vincenzo Longo, maket strategist di IG - con il calo della produzione e degli ordini rilasciati nei giorni scorsi che non lasciano presagire nulla di buono anche per l'ultima parte dell'anno". Questi elementi inducono l'esperto di IG a ritenere che il Pil del quarto trimestre possa virare in negativo.
Il cross euro/dollaro è sceso fino a 1,2719, livello più basso dal 6 settembre, giorno dell'annuncio del piano dell'Omt da parte di Draghi. "Ora il principale target rimane a 1,2620 nelle prossime sedute - commenta Vincenzo Longo - la sensazione è che l'effetto annuncio è completamente svanito e ora i mercati vogliono vedere azioni concrete e non parole".
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