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Euro in ritirata, possibile test della tenuta di quota 1,30 $

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Si è intensificato nel corso della mattinata il movimento discendente dell’euro rispetto alle altre principali valute. Sul mercato si teme che si incontreranno difficoltà per un accordo politico negli Usa sull’innalzamento del tetto del debito, con conseguente ritorno dell’appetito verso le valute rifugio.
La divisa comune europea è arrivata a scendere sotto quota 1,31 (1,3093) rispetto al dollaro, sui minimi da metà dicembre. Ancora più accentuata la discesa dell’euro/yen con un calo dello 0,85% in area 114 yen.

“Sul mercato valutario, qualora venisse confermato il movimento di questa mattina, potremmo assistere ad un ritracciamento verso 1,3000, mentre sul cambio Euro Sterlina potremmo assistere al test del supporto posto a 0,8070”, commenta oggi Michael Hewson, Senior Market Analyst di CMC Markets, che invece ritiene che per il cross $/Y il trend rialzista potrebbe confermarsi dopo dopo aver superato i massimi del 2007, con quota 90 non più così lontana.

Nel primo pomeriggio sono attese dagli Stati Uniti le stime Adp sui nuovi posti di lavoro del settore privato a dicembre (consensus +133mila), classico antipasto in vista dei dati sul mercato del lavoro in arrivo domani. In agenda anche le richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana al 29 dicembre (consensus 355 mila dalle 350 mila precedenti). “La nostra sensazione è che i timori sulla risoluzione del fiscal cliff potrebbero aver rallentato la domanda di assunzioni da parte delle imprese”, rimarca Vincenzo Longo, market strategist di IG.

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