Euro in quota 1,38 dollari in attesa della Bce

Inviato da Luca Fiore il Mar, 01/04/2014 - 19:38
Terza seduta consecutiva con il segno più per l'eurodollaro. Nonostante l'improvvisa conversione a "colomba" del n.1 della Bundesbank Jens Weidmann, che nel corso di un'intervista ha aperto a tassi di interesse negativi e a misure di allentamento quantitativo, e il calo dell'inflazione ai minimi dal novembre del 2009, gli operatori scommettono sul nulla di fatto della Bce.

La view conservativa è riconducibile alla temporaneità dei fattori che hanno spinto al ribasso l'inflazione di Eurolandia (il calo dei prezzi delle materie prime), al focus di Draghi sulle aspettative di inflazione (piuttosto che sui singoli dati) e alla volontà di prendere tempo per valutare il tradizionale effetto rialzista esercitato sui prezzi dalle festività pasquali.

In un contesto arricchito dalle rassicurazioni sul sostegno alla prima economia arrivate ieri dal n.1 della Fed Janet Yellen, il cambio con il biglietto verde si conferma in quota 1,38. "Il supporto strategico rimane a 1,3705, bottom testato più volte a marzo, la cui rottura aprirebbe lo spazio per una discesa marcata verso 1,3640", rileva Vincenzo Longo, Market Strategist di IG. "Per un allentamento delle pressioni ribassiste -continua Longo- è necessario che il cambio si riporti sopra 1,3875, top delle ultime 10 sedute".

Massimi invece da oltre quattro mesi per l'incrocio tra il dollaro australiano e il biglietto verde, salito oggi sopra quota 93 centesimi. La Reserve bank of Australia (Rba) ha confermato il costo del denaro al 2,5% dicendosi fiduciosa, in scia della crescita dei consumi, sull'andamento dell'economia. "Assistiamo ai primi segnali di un passaggio di consegne fra la domanda mineraria e quella per consumi", ha detto il n.1 della Rba Glenn Stevens.

"Gli indicatori di trend e momentum rimangono nettamente rialzisti", si legge in un report preparato da Ipek Ozkardeskaya, market analyst di Swissquote Europe. "Le prossime resistenze -continua l'esperto- si trovano a 0,9339 (61,8% di Fibonacci sulla flessione in atto da novembre 2013 a gennaio 2014) e 0,9499/0,9500 (76,4% di Fibonacci e livello psicologico)".
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