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Euro in leggero rialzo in attesa di sviluppi sul versante Grecia

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Mattinata in leggero recupero per l’euro contro tutte le principali valute, dopo la tempesta sul debito sovrano di alcuni paesi del Vecchio continente. Sul finire della passata ottava e all’inizio della nuova la moneta unica aveva perso ben oltre i 2,5 punti percentuali nei confronti del dollaro statunitense e oltre il 3% contro lo yen. Sulla graticola delle società di rating erano finite Grecia e Spagna. La prima con il downgrade operato da Fitch a BBB+ e outlook negativo, la seconda dopo la revisione dell’outlook da stabile a negativo effettuata dagli esperti di S&P’s, con rating di lungo termine confermato ad AA+.
Fuori dall’area euro lambita dalla tempesta anche la Gran Bretagna, con Moody’s che ha smentito i rumors circolati sull’intenzione di voler rivedere al ribasso il rating sovrano d’Oltremanica.

La task force di dichiarazioni messa in campo per sostenere la stabilità del sistema monetario dell’area euro ha per il momento funzionato. Il premier greco Papandreu ha dichiarato in più occasioni che la Grecia farà quanto necessario per allontanare eventuali rischi di default e ha convocato una riunione di tutti i leader politici del Paese invocando l’unità nazionale per fare fronte alle difficoltà poste dalla crisi. A pesare maggiormente sul carico di difficoltà che il Paese ellenico dovrà affrontare, i problemi di stabilità sociale evidenziatisi con scontri e manifestazioni anche negli ultimi giorni. Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha posto l’accento sulla stabilità di tutta l’area della moneta unica, lasciando aperta la porta alla possibilità che, se necessario, i Paesi partecipanti possano intervenire in aiuto di quelli con le maggiori difficoltà. “Quello che succede a uno stato membro coinvolge tutti gli altri” ha affermato la Merkel ieri aprendo il dibattito sulla necessità di un maggiore coordinamento delle politiche a livello europeo.

La tensione rimane comunque elevata anche se messa per il momento in secondo piano. Il termometro dei credit default swap (CDS) rimane sempre elevato per la Grecia anche se in leggero ribasso. Sono necessari 216.000 euro per assicurare dal rischio default 10 milioni di euro.

Nel momento in cui le Borse europee si avviano verso il giro di boa di metà giornata l’euro avanza dell’1% nei confronti dello yen a 131,278, dello 0,19% contro il dollaro statunitense a 1,4758 e dello 0,12% contro la sterlina a 0,90566.