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Euro in corsa anche grazie a Pmi Ue, yen ancora giù

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In attesa dei responsi che arriveranno dal summit Ue sul budget 2014-2020, intonazione positiva oggi per l’euro e le risk currency sull’onda delle buone indicazioni arrivate dalla Cina. L’indice Hsbc flash pmi manifatturiero a novembre si è attestato a 50,4 punti rispetto ai 49,5 punti della precedente rilevazione. Oggi sono arrivati anche gli indici Pmi dell’eurozona: la lettura flash di quello manifatturiero ha mostrato una crescita a 46,2 punti a novembre dai 45,4 punti della precedente rilevazione e rispetto ai 45,6 punti attesi dagli analisti. L’indice pmi servizi è invece calato a 45,7 punti contro i 46 punti registrati in precedenza e del consensus.

Il cross euro/dollaro prosegue pertanto la salita evidenziata già alla vigilia e ha raggiunto un massimo intraday a 1,2867, livello più elevato delle ultiem due settimane. Rispetto allo yen toccato un picco a 106,59 che non vedeva da fine aprile.
La divisa nipponica continua a perdere terreno rispetto alle altre principali valute ($/Y salito fino a 82,69, massimi da inizio aprile) sulle crescenti attese per le elezioni di dicembre che dovrebbero portare a un cambio della maggioranza e un maggiore pressing sulla Bank of Japan per l’attuazione di una politica monetaria più aggressiva. ieri nuovi riscontri decisamente negativi sono arrivati dalla congiuntura nipponica con l’export di ottobre ai minimi dal 2009 e il peggior deficit commerciale degli ultimi 30 anni, in gran parte causato dalla tensione tra Cina e Giappone che ha portato ad un calo dell’export verso l’Ex Celeste impero dell’11,6% su base annualizzata.