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Euro immobile in attesa della Bce, vola il dollaro australiano

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Riflettori del mercato puntati oggi sulla riunione della Bce che dovrà decidere sui tassi di interesse dell’Eurozona (previsti invariati all’1%). L’annuncio è fissato per le 13.45.

Alle 11.30 il cross euro/dollaro si mantiene a cavallo della parità a quota 1,4507 dopo aver toccato un minimo poco sotto quota 1,45 dollari (1,4497). Moneta unica europea che non ha reagito al balzo superiore alle attese della produzione industriale a novembre nell’Eurozona. L’Eurostat ha comunicato che la produzione industriale di novembre è salita dell’1% m/m nella Zona Euro (+0,8% m/m il consensus). Su base annua si registra un calo del 7,1% tra i Paesi aderenti la moneta unica e del 6,4% nell’Ue allargata.

L’attenzione degli operatori sarà principalmente rivolta alle dichiarazioni che saranno rilasciate dal numero uno della Bce, Jean Claude Trichet, in merito alle operazione di exit strategy dai piani di stimolo all’economia. “Credo che nel 2010 i tassi di interesse e la pressione dell’inflazione inerziale rimarranno bassi e la Banca Centrale Europea comincerà ad allentare la politica straordinaria di stimoli, a cui ha fatto ricorso per sostenere il sistema finanziario”, rimarca Richard Woolnough, gestore del fondo M&G Optimal Income, che prevede una Bce attendista prima di rialzare il tasso di rifinanziamento. “Penso che questo non avverrà prima del 2011, contrariamente alle attese del mercato per un rialzo dei tassi nel 2010. La Bce vorrà essere sicura che la ripresa abbia solide basi”, è il pensiero del gestore di M&G. “Le Banche centrali e i governi – prosegue Woolnough – sono riusciti a evitare gli scenari di depressione economica temuti all’inizio del 2009, tuttavia la strada per la normalità è ancora lunga e mi aspetto che la politica monetaria rimanga molto accomodante ancora per un certo tempo. La ripresa rimane fragile e la combinazione di un ampio gap produttivo e bassa inflazione suggerisce che i tassi di interesse rimarranno bassi”.

In evidenza oggi sul mercato valutario il dollaro australiano che sale dello 0,66% rispetto al dollaro statunitense sfruttando la risalita dei prezzi delle materie prime e buon dato arrivato dal mercato del lavoro. La disoccupazione in Australia è scesa a dicembre al 5,5%, sui minimi degli ultimi otto mesi.
Alle 10.15 il cross dollaro Us/dollaro australiano viaggia a quota 1,075 $Au, non lontano dai minimi a 12 mesi che stazionano a 1,068.