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Euro guardingo in attesa della Bce, aussie ritraccia

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Prima parte di giornata senza grossi spunti sul mercato forex con l’euro che si mantiene poco sopra la soglia di 1,35 (1,352) rispetto al dollaro. Tutti i riflettori sono puntati alla decisione odierna della Bce sui tassi. Il consensus vede un nulla di fatto da parte dell’Eurotower con tassi fermi allo 0,5% nonostante l’aumento delle pressioni nell’ultima settimana in virtù soprattutto del forte calo dell’inflazione (0,7% a ottobre), sui minimi dal 2009. Forte attenzione sarà data alle parole del governatore mario Draghi che potrebbe far intuire qualcosa sul dibattito in seno alla Bce sull’opportunità di allentare ulteriormente la politica monetaria per favorire anche minori pressioni rialziste sull’euro. “La conferenza stampa di Draghi sarà l’evento clou della giornata – rimarca Michael Hewson, chief market analyst di CMC Markets – con massima attenzione da riservare a ciò che Draghi dirà o lascerà intendere.
“Tendiamo ad escludere sia un taglio dei tassi sia altre misure espansive da parte della Bce – afferma Vincenzo Longo, market Strategist di IG – Il miglioramento degli indicatori anticipatori nella zona euro, congiuntamente ai timori affiorati sul mercato immobiliare tedesco, potrebbero sollevare le opposizioni teutoniche contro ulteriori misure espansive”
Tra le altre valute si segnala il ritracciamento del dollaro australiano. Il cosiddetto aussie è sceso fino a 0,9464 rispetto al dollaro Usa in scia ai deboli riscontri dasl mercato del lavoro australiano. La disoccupazione è rimasta stabile al 5,7% a ottobre, ma la creazione di nuovi posti è stata inferiore alle attese (1.100 rispetto ai 10mila stimati dal consensus Bloomberg).