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Euro giù, Goldman vede ritorno debolezza con futura estensione QE

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Incipit di ottava con quotazioni in deciso ribasso per l’euro. Il rapporto di cambio tra euro e dollaro si è riportato in area 1,125 di riflesso del rafforzamento generalizzato del biglietto verde contro le altre principali valute in scia al ritorno dell’umore positivo sui mercati nonostante la preoccupazione per le prospettive di crescita globale in seguito alla decisione della Federal Reserve di non alzare i tassi di interesse. L’euro/dollaro estende così il pullback dai massimi a 1,1459 toccati alla vigilia. 

Il Dollar Index, che misura la forza del biglietto verde contro un paniere ponderato di sei principali valute, sta salendo dello 0,3% a 95,65, in risalita dai minimi a 3 settimane toccati venerdì. 

Già venerdì l’euro aveva iniziato a svalutarsi in scia alle parole di Benoit Coeuré. Il membro Comitato esecutivo della BCE ha dichiarato che le politiche monetarie di Stati Uniti ed Europa avranno traiettorie “molto diverse” facendo pensare ai mercati che la Bce è pronta a fare di più rafforzando il QE. Lo stesso Coeuré e Peter Praet hanno in programma oggi un nuovo discorso. Mercoledì sarà il turno di Draghi. 

Goldman vede euro svalutarsi fino a 10 cents 

L’euro è destinato a tornare a svalutarsi nei confronti del dollaro Usa arrivando a cedere fino a 10 centesimi di dollaro in scia all’addizionale QE che probabilmente la Bce metterà in atto per perseguire il target di inflazione. Ne sono convinti gli analisi di Goldman Sachs che vedono il quantitative easing europeo mantenersi al ritmo attuale di 60 miliardi di euro al mese fino alla fine del 2016, una proroga del piano rispetto al settembre 2016 inizialmente indicato. La casa d’affari statunitense vede il QE proseguire fino a metà 2017 con l’ammontare degli acquisti mensili diminuire progressivamente nei primi mesi del 2017. L’aumento dell’ammontare complessivo del QE non mancherà di farsi sentire sull’andamento dell’euro visto da Goldman deprezzarsi da 6 e 10 centesimi di dollaro rispetto ai livelli attuali.