Euro: come si muoverà da qui a fine anno?

Inviato da Valeria Panigada il Mar, 07/10/2014 - 12:47
Da un super-euro a un mini-euro. In pochi mesi la moneta unica è passata dall'avere una forza spropositata nei confronti del dollaro a un progressivo indebolimento fino a toccare venerdì scorso, in scia ai buoni dati sul mercato del lavoro statunitense, i minimo dal 2012. Come si muoverà nell'ultimo scorcio d'anno? Una risposta prova a darla Matteo Paganini e Davide Marone, analisti di Fxcm. Secondo gli esperti molto, se non tutto, dipenderà dalle future mosse di politica monetaria delle due banche centrali, Fed e Bce.

La discesa del biglietto verde infatti potrebbe continuare nel momento in cui il direttivo della Bce dovesse decidere di procedere con l'attuazione del tanto atteso quantitative easing, tramite la stampa di moneta. Se a questo si aggiunge il fatto che la Fed uscirà, se tutto procede come sta procedendo, dal piano di stimolo durante le prossime due riunioni (ottobre e dicembre), si intuisce come la forza del dollaro americano, che ha caratterizzato la fine dell'estate, possa essere destinata ad incrementarsi ulteriormente.

Tuttavia, "uno scenario in cui i rialzi di tassi Usa non seguiranno pedissequamente la fine del programma straordinario di stimoli, ma attenderanno del tempo prima di arrivare, potrebbe favorire discese del dollaro nel momento in cui dovessimo assistere a partenze di movimenti strutturali di ribasso delle Borse (che potrebbero essere scontati prima della comunicazione della fine del tapering) - sostengono i due esperti di Fxcm - Borse che attualmente non escludiamo possano anche tentare dei nuovi massimi". 

L'analisi tecnica
"Ci troviamo di fronte alla possibilità di assistere sia ad un rimbalzo verso le aree di resistenza che si distribuiscono tra 1.2840 e 1.3000, dove passano punti statici precedenti e la media a 21 periodi giornaliera, sia di approfondimento diretto ribassista", sostengono Paganini e Marone. Nel primo caso è possibile pensare ad acquisti di dollaro proteggendosi nel momento in cui i prezzi dovessero superare l'area di 1.3160 (in quanto si potrebbe assistere a tentativi di ripresa di quota verso dapprima 1.3330 e 1.3500 in estensione), per ritorni verso 1.2650 e in estensione 1.2450. Livello raggiungibile anche in caso di una rottura diretta a ribasso dell'area passante per 1.2580/50.
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