L'euro capitalizza le indicazioni in arrivo dalla Spagna

Inviato da Luca Fiore il Gio, 17/01/2013 - 17:55
Il nuovo calo dei rendimenti dei titoli targati Madrid, che sta approfittando del ritorno della fiducia degli operatori sulla carta della periferia di Eurolandia, spinge al rialzo l'euro.

Oggi il Tesoro spagnolo ha collocato titoli a media-lunga scadenza (2015, 2018 e 2041) per un controvalore complessivo di 4,5 miliardi di euro, al top del range di emissione inizialmente previsto.

I bond con scadenza ottobre 2015, collocati per oltre 2,4 miliardi, hanno evidenziato un rendimento del 2,71% (dal 3,36%), quelli al gennaio 2018 (1,6 mld di euro) hanno registrato un tasso del 3,77% (dal 3,988%) e mentre quelli al luglio 2041 (512 mln) un 5,696%. In tutti e tre i casi le richieste hanno superato il quantitativo offerto di oltre 2 volte.

"L'asta è stata ancora una volta positiva, ma sicuramente non ha replicato il successo della scorsa settimana", ha commentato Vincenzo Longo, Market Strategist di IG. "La decisione del Tesoro di tornare sul mercato a distanza di una settimana è stata dettata dal favorevole clima che c'è sul mercato governativo nella periferia dell'eurozona".

In queste condizioni l'eurodollaro guadagna quasi una figura portandosi in quota 1,3355, mezzo punto percentuale in più rispetto a ieri, mentre il cambio con la divisa nipponica sale dell'1,4% a 119,44 yen.

L'andamento della divisa nipponica nelle ultime ore è stato condizionato dalle dichiarazioni del Ministro dell'Economia, Akira Amari, che ha dichiarato di voler valutare le conseguenze di un eccessiva svalutazione dello yen. "Se il dollaro sale in quota 100 yen e oltre, dobbiamo pensare a come questo incide sulla vita delle persone, è naturale per un governo", ha detto Amari che ha però puntualizzato che "quota 100 yen non rappresenta un punto di svolta".
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