Eurizon: Greco, con l'Ipo saremo più autonomi

Inviato da Laura Vezzoli il Lun, 31/07/2006 - 08:50
"Una risposta al problema del conflitto di interessi tra le banche e le società di gestione noi l'abbiamo data, creando qualcosa che in Italia non si è mai visto e che anche in Europa si è visto poco: la separazione della "fabbrica" dalla distribuzione". Queste le parole rilasciate in un'intervista al Corriere della Sera da Mario Greco, amministratore delegato di Eurizon,il gruppo di risparmio e previdenza che fa capo al San Paolo Imi, che ieri ha inoltrato la domanda di quotazione e che probabilmente a novembre sbarcherà a Piazza Affari, dopo un road show previsto per ottobre. La scelta del debutto in Borsa va nella direzione di sciogliere l'intreccio banche-sgr, auspicato dal governatore della Banca d'Italia Mario Draghi e dal presidente della Consob, Lamberto Cardia. Il San Paolo ha però annunciato di voler mantenere una partecipazione di almeno il 60% dopo la quotazione, blindando così il controllo di Eurizon. Quando gli viene chiesto dove sia dunque l'indipendenza, Greco risponde che "un flottante del 40% è già molto rilevante. La separazione c'è, avremo azionisti di minoranza, ci sarà una governance ben definita che prevede la maggioranza di indipendenti in consiglio. La catena fabbrica-distribuzione è spezzata. Cammineremo sulle nostre gambe e sapremo conquistarci credibilità". Per quanto riguarda invece l'Opa su Fideuram, Greco precisa che l'offerta è stata fatta prima del listing per una maggiore trasparenza, "mettiamo tutto in chiaro prima della quotazione e lo sottoscriviamo nei prospetti: così il mercato può scegliere".
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