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Euforia Tokyo (+7,7%) su fiducia nuovi stimoli Pechino e parole Abe, volano anche le Borse Ue

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Mercoledì da leoni per la Borsa di Tokyo che ha spinto forte sull’acceleratore in scia alle speranze che la Cina faccia ulteriori azioni volte a evitare un eccessivo rallentamento economico. A Tokyo, la giornata è terminata con l’indice Nikkei che è salito del 7,71% a 18.770,51 punti, il maggior rialzo dall’ottobre 2008. Il rally è stato in parte sostenuto dal terzo giorno consecutivo di deprezzamento dello yen contro il dollaro e dalla convinzione che il sell-off susseguente alla svalutazione dello yuan sia stato eccessivo con i multipli del Nikkei scesi ai minimi dallo scorso ottobre. 

In spolvero anche le Borse europee 
In spolvero anche la Borsa cinese con lo Shanghai Composite in rialzo del 2,29%. Il traino dell’Asia fa bene anche ai mercati europei con Piazza Affari che ha aperto la seduta con subito un rialzo nell’ordine dei 2 punti percentuali così come il Dax di Francoforte. A Milano spiccano i rialzi di banche, risparmio gestito e Fca.  

 
Cina pronta a nuove misure a sostegno crescita 
Da Pechino sono arrivate nuove rassicurazioni sulla volontà di apportare nuovi interventi a sostegno della crescita. Il ministero delle Finanze cinese ha aiutato a stemperare i timori legati a Pechino preannunciando un’accelerazione della riforma del sistema fiscale, l’aumento della spesa in infrastrutture e un maggior impiego del modello di partnership pubblico-privato destinato alla crescita del Paese. 
 
Giappone: Abe spinge su taglio tasse imprese il prossimo anno 
Questa mattina intanto da Tokyo sono arrivate le parole del primo ministro giapponese Shinzo Abe a un taglio delle tasse sulle imprese. Secondo quanto riportato da Bloomberg, Abe ha detto in un messaggio letto in un evento di Bank of America Merrill Lynch tenutosi a Tokyo che l’aliquota dell’imposta sulle imprese potrebbe scendere di almeno 3,3 punti percentuali il prossimo anno “e si potrebbe anche andare oltre, se possibile”. Le parole di Abe arrivano all’indomani dei dati del governo che hanno evidenziato la riluttanza delle imprese nipponiche a far decollare gli investimenti interni.
Un portavoce del premier ha specificato che i commenti di Abe non segnalano un vero e proprio cambiamento nella politica sulla tassazione delle imprese, che è già prevista in calo al 31,33 per cento nel corso dell’anno fiscale che parte da aprile 2016 dal 34,62% dell’anno fiscale 2014 secondo quanto riportato dal sito web del Ministero delle Finanze nipponico.
Il governo nipponico prevede di continuare la riduzione del prelievo fiscale nell’arco dei prossimi cinque anni in modo di farlo scendere a meno del 30 per cento.