1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

Euforia su questo mercato immobiliare come nel 2007. Rischio bolla

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Allarme bolla immobiliare in Usa: i prezzi delle case di quei mercati che già sperimentarono la bolla negli anni 2006-2007, come quelli di Las Vegas e di San Francisco e che crollarono della metà nel 2009, hanno raddoppiato il loro valore dai minimi testati nel periodo della crisi finanziaria.

Mercati come quelli di Denver e Dallas, che non furono invece protagonisti dell’euforia del 2007, stanno assistendo al boom delle quotazioni a livelli record, con i prezzi di Dallas, per esempio, balzati del 55% nel corso degli ultimi cinque anni.

Tra i termometri che monitorano il mercato immobiliare Usa, impressionante è inoltre il trend del dato composite Case-Shiller, che si riferisce alle 20 principali aree metropolitane e che conferma come i prezzi siano saliti del 44% rispetto ai minimi testati, avvicinandosi ai massimi del 2007. 

Il Wall Street Journal affronta il fenomeno, sottolineando come siano gli stessi comportamenti degli acquirenti a far ricordare in modo inquietante la mania che esplose negli Stati Uniti nel 2006: per esempio, sono sempre più diffusi i casi di potenziali acquirenti, che alla fine decidono di pagare prezzi ben superiori a quelli indicati dalla valutazione del valore delle case.

In alcuni mercati, si parla di una vera e propria corsa all’acquisto, con gli stessi agenti immobiliari che confermano che alcuni offerenti sono disposti a proporre prezzi extra, quando gli estimi sono inferiori ai prezzi di vendita.

Tanto che David Berson, responsabile economista presso Nationwide Insurance ed ex capo economista presso il gigante dei mutui Fannie Mae, riferendosi all’euforia negli acquisti, prevede che il fenomeno non potrà andare avanti per sempre.

Altro segnale di bolla è il balzo nel numero degli agenti immobiliari provvisti di licenza, che è cresciuto di quasi il 25% rispetto al 2012, testando il record in 9 anni nel 2016 e attestandosi – stando a quanto risulta dal consulente del settore John Burns, a un valore appena inferiore del 9% rispetto al massimo del 2006.

L’assalto per acquistare un’abitazione si registra soprattutto a Denver, città in cui il numero mediano dei giorni in cui una casa rimane sul mercato è diminuito ad appena 8 giorni, nei primi tre mesi del 2017, rispetto ai 61 giorni del 2012. Stando ai dati di Case-Shiller, nella città i prezzi sono cresciuti a febbraio dell’8,5% su base annua.

Nicki Thompson, agente immobiliare a Denver, ha fatto notare di recente che un’abitazione del valore di $1,2 milioni è rimasta sul mercato per due weekend e che tra le diverse proposte arrivate – tutte in contanti- molte presentavano valori superiori al prezzo di listino.

“E’ semplicemente folle”, ha detto.