1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

Esternazioni Bce comprimono l’euro

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

La rottura di quota 1,27 questa mattina da parte dell’euro/ dollaro mostra ancora una volta quanto la divisa unica sia esposta ai venti che soffiano a giorni alterni sul sistema bancario dell’Eurozona. A innescare il deprezzamento della divisa unica sono oggi le dichiarazioni rilasciate dal consigliere esecutivo della Bce, Juergen Stark secondo cui le banche tedesche non sarebbero sufficientemente capitalizzate. Nel momento in cui si scrive il cross euro dollaro si posiziona in area 1,2680
I movimenti di giornata dell’euro appaiono pertanto sempre più correlati a quelli delle Borse e in generale al nervoso alternarsi della voglia di rischio espressa dagli investitori.
Ma esistono delle tendenze di medio termine entro le quali il cambio può essere inquadrato? Finanza.com lo ha chiesto a Gabriele Vedani, Managing Director di Forex Capital Markets (FXCM), incontrato a Milano in occasione dell’avvio di un programma di formazione che farà tappa anche in altre città italiane. “Il cambio EurUsd – spiega – ha ritracciato molto velocemente dopo aver toccato i massimi trimestrali a 1.3320 lo scorso 6 agosto. Ora il cambio sembra essere entrato in una fase laterale di consolidamento: da tenere sotto controllo al ribasso il livello di 1,2585 (minimi di fine agosto) ed al rialzo 1,3075, dove si intercetta la trendline discendente ottenuta unendo i massimi del novembre 2009 ed il recente massimo di agosto. La rottura di uno di questi punti ci darà indicazioni chiare sul prossimo trend. Come al solito, dovrà essere monitorato con grande attenzione l’andamento dei listini azionari e della crescita economica in generale: ogni rallentamento si tradurrà in un’accelerazione rialzista del biglietto verde e viceversa”.

Commenti dei Lettori
News Correlate
ASTA BOND

Italia: Tesoro, mercoledì in asta Bot per 6,75 miliardi

Nell’asta in calendario il prossimo 28 giugno saranno collocati Buoni ordinari del tesoro con scadenza semestrale per 6,75 miliardi. Il 30 giugno scadranno Bot a sei mesi per 6,5 miliardi.

MERCATI

Segno meno per i listini europei

Chiusura all’insegna della prudenza per le borse europee, alle prese con la debolezza del comparto energetico e con indicazioni macro contrastanti arrivate dalla Germania. Il Ftse100 ha terminato l’ultima seduta della settimana con un calo dello 0,2%…

Strategie di investimento

I gestori preferiscono l’azionario europeo a Wall Street. Il report di Bank of America

La rottura di quota 1,27 questa mattina da parte dell’euro/ dollaro mostra ancora una volta quanto la divisa unica sia esposta ai venti che soffiano a giorni alterni sul sistema bancario dell’Eurozona. A innescare il deprezzamento della divisa unica sono oggi le dichiarazioni rilasciate dal consigliere esecutivo della Bce, Juergen Stark secondo cui le banche […]

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Italia: ancora indietro sui tempi di pagamento della Pa

L’Italia continua a portare la maglia nera nella classifica dei tempi effettivi di pagamento da parte della Pubblica amministrazione (Pa). Secondo l’ultimo rapporto di Intrum Iustitia, le imprese italiane pagano a 52 giorni contro 37 della media euro…