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Esplode “febbre spodumene”: small cap europea con rally +150% fa impazzire Wall Street

Tanto ha guadagnato dall’inizio dell’anno, stracciando le stime più ottimistiche. La sua scommessa piace agli analisti.

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Sull’indice di riferimento delle small cap della borsa di Amsterdan, la palma della vittoria va sicuramente ad AMG Advanced Metallurgical Group NV: dall’inizio dell’anno, le sue quotazioni sono balzate infatti del 150%. Fornitore di metalli, il gruppo olandese – il cui titolo ha testato la scorsa settimana 37,57 euro, il massimo su base settimanale dal 2008 – sta puntando su un asset ben preciso, raccogliendo l’interesse e l’entusiasmo degli operatori di mercato: si tratta dello spodumene, minerale da cui si ricava il litio, a sua volta utilizzato per le batterie di cellulari e auto elettriche.

Secondo gli analisti di Bloomberg Intelligence, AMG sta entrando in un mercato che potrebbe sperimentare un vero e proprio assalto, in un contesto in cui diversi paesi pensano di eliminare in modo graduale i veicoli a benzina e diesel nell’arco dei prossimi decenni. Alcune case automobilistiche prevedono addirittura che le auto elettriche incideranno fino al 25% sulle loro vendite totali, entro il 2025, rispetto ad appena l’1% attuale rispetto allee vendite di auto globali.

AMG si prepara a sfruttare il trend atteso di crescita con l’apertura nel 2018 di una fabbrica, forse in Cina,  dove punta a trasformare lo spodumene in carbonato di litio, “integrandosi così nella catena di offerta di litio in modo verticale”, come afferma Henk Veerman, analista di Kempen & Co, che ha avviato sul titolo una copertura con rating “buy”.

I guadagni del 150% incassati dal titolo di AMG hanno permesso al titolo di stracciare le stime più ottimistiche, facendolo salire al di sopra del target price a 12 mesi pari a 37,30 euro, stando ai dati compilati da Bloomberg. Nonostante ciò, i tori non stanno facendo dietrofront.

Tutt’altro: l’analista Krishan Agarwal di Citigroup ha avviato a settembre la copertura con un rating “buy” e un target price a 42,50 euro, mentre Philip Ngotho, analista di ABN Amro, ritiene che l’azione possa riuscire ad andare ancora più in alto.

Al momento, riporta Bloomberg, il mercato globale del litio è controllato da quattro aziende: Albermarle Corp, Sociedad Quimica y Minera de Chile, Tianqi Lithium Corp e FMC Corp. La produzione globale del carbonato di litio è salita fino a 190.000 tonnellate, nel 2016.

Non si tratta di un mercato facile, visto che spesso occorrono anni prima che gli investimenti possano realizzarsi secondo quanto preventivato e riescano a pagare.

Dal canto suo, AMG ha reso noto che la prima linea di spodumene, in Brasile, dovrebbe essere operativa entro la metà del 2018, ed essere seguita dalla seconda l’anno successivo. Così come ha reso noto Steve Daniels, portavoce di AMG, “speriamo di assistere alla creazione di ulteriore valore, mentre ci avviciniamo alla produzione”. AMG, ha continuato, sta ancora “analizzando diverse opzioni. Una di queste è costruire un impianto in Cina”.

Secondo Stijin Demeester, analista di ING, le nuove linee di produzione di litio si tradurranno per la small cap olandese in un aumento dell’Ebitda, all’anno, di $100 milioni, il che dovrebbe permettere ad AMG di centrare senza grandi problemi il target per l’Ebtda fissato per il 2020, a $200 milioni.