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Esma passa ai fatti: consultazione aperta su restrizione operatività CFD, anche su criptovalute

C’è tempo fino al 5 febbraio per fornire proposte. A rischio anche i Contratti per differenza (CFD) sulle criptovalute…

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Esma, partita la consultazione

L’Autorità europea sulla sicurezza mercati finanziari (Esma) è passata dalle parole ai fatti. Facendo seguito alla dichiarazione rilasciata il 15 dicembre scorso (di cui avevamo dato risalto con il seguente articolo Terremoto nel mondo del trading: Esma, allo studio limitazioni su operatività broker), l’Autorità ha avviato ufficialmente le consultazioni su potenziali norme restrittive per quanto riguarda prodotti e relative forniture di contratti per differenza (CFD), compresi quelli di recentissima emissione sulle criptovalute, i rolling spot forex e le opzioni binarie per gli investitori al dettaglio.

 

I provvedimenti saranno sottoposti a consultazione pubblica fino alla mezzanotte del 5 febbraio prossimo. L’Esma – si legge nel comunicato diffuso oggi – si avvale dei poteri applicativi ai sensi dell’articolo 40 della MiFIR, la direttiva europea che consentirà all’autorità sovranazionale di regolamentazione finanziaria dell’Unione di imporre forti limitazioni all’attività dei broker.

 

Le misure messe in consultazione sono le medesime già apparse nel documento del 15 dicembre. Nel dettaglio, l’Esma ha riferito di stare valutando delle misure per proibire la pubblicità, la distribuzione e la vendita ad investitori privati di opzioni binarie e di aver presentato delle proposte che potrebbero limitare la pubblicità, la distribuzione e la vendita di CFD, compreso il rolling spot sul Forex, presso gli investitori privati.

 

L’autorità ha affermato che le restrizioni proposte sui CFD che sta esaminando comprendono l’impostazione di limiti di leva finanziaria sull’apertura di ogni posizione tra 30:1 e 5:1. “Il limite varierà in base alla volatilità dell’asset sottostante”, si legge nel comunicato. Nel dettaglio:

  • CFD sulle principali valute: sarà valutato un limite di 30:1
  • CFD su valute emergenti e indici azionari: sarà valutato un limite di 20:1
  • CFD su oro e commodity principali: sarà valutato un limite di 20:1
  • CFD su commodity più volatili dell’oro e indici azionari minori: sarà valutato un limite a 10:1
  • Singole azioni, e altri sottostanti non specificati: sarà considerato un limite alla leva di 5:1

Anche i CFD avranno una regola di close-out a margine, una protezione dal saldo negativo così da offrire un limite garantito sulle perdite dei clienti, una restrizione sui benefici che incentivano l’attività di trading e che dovranno essere commercializzati con un avviso di rischio standardizzato.

 

Il capitolo Criptovalute

L’ESMA sta valutando anche il possibile adattamento al quadro normativo dei CFD sulle criptovalute, di più recente emissione. Secondo l’Autorità la leva finanziaria su questi contratti dovrebbe avere un limite pari a 5:1, livello che “fornirebbe agli investitori una protezione sufficiente” contro l’eelvata volatilità delle attività sottostanti.

 

In alternativa, potrebbero essere prese in considerazione misure più severe e restrittive, volte a stabilire limiti di leva ancora inferiori (2: 1 o addirittura 1: 1) o divieto di commercializzazione, distribuzione e vendita di CFD in criptovalute.

 

La statement completo dell’ESMA è disponibile sul sito ufficiale dell’autorità europea.