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Esito urne spinge yen ai minimi da aprile 2011

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Come da attese le elezioni giapponesi hanno visto il trionfo del partito liberaldemocratico con immediati riflessi sulla corsa al ribasso dello yen sulle forti attese per una politica monetaria e fiscale più incisiva nei prossimi mesi. Il Liberal Democratic Party ha conquistato 294 dei 480 seggi complessivi della Camera Bassa del parlamento nipponico
La divisa nipponica ha toccato questa mattina i minimi dall’aprile 2011 contro il dollaro Usa con il cross dollaro/yen si è spinto fino a 84,49 yen per poi assestarsi a 83,90. “Le aspettative sono ora sbilanciate verso nuove politiche monetarie, che punteranno, con alta probabilità, ad apportare ulteriori stimoli monetari e all’indebolimento della valuta nazionale, per riacquistare competitività internazionale”, commentano oggi gli analisti di Fxcm aggiungendo come l’azione si concentrerà sulla lotta alla deflazione al fine di uscire dalla trappola della liquidità che attanaglia da anni il Paese del Sol Levante.

Shinzo Abe, leader del Liberal Democratic Party (Ldp), ha più volte ribadito l’intenzione di combattere più fermamente la deflazione sollecitando la Bank of Japan (BoJ) ad attuare una politica monetaria ultra-espansiva con piano di quantitative easing illimitato fino a quando non si raggiungerà l’obiettivo di inflazione al 2%, il doppio rispetto all’1% indicato dalla BoJ. Il Giappone deve fare i conti con la terza ricaduta recessiva del Giappone nell’arco degli ultimi 5 anni.

Il governatore della BoJ, Masaaki Shirakawa, è stato oggetto di critica per l’insuccesso nel contrastare la deflazione cronica che caratterizza il Paese. Il suo mandato scdrà il prossimo 8 aprile.