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L’escalation della crisi: Obama chiama Monti, Hollande in pressing sulla Merkel per gli Eurobond

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Tutto il mondo si muove per arginare le conseguenze dell’incubo greco. Da Angela Merkel a Francois Hollande, che ieri si sono incontrati nel primo faccia a faccia dopo le elezioni in Francia, fino a Barack Obama e Mario Monti, in contatto telefonico nella serata di ieri.
Entrambi i contatti erano già fissati ma è verosimile che il precipitare degli eventi in Grecia, con l’ufficializzazione di nuove elezioni in giugno, abbia accelerato i tempi del dialogo tra Roma e Washington.
Il presidente degli Usa Barack Obama e il premier Mario Monti hanno avuto un colloquio telefonico per discutere alcuni punti all’ordine del giorno nel vertice dei paesi del G8 che si terrà nei prossimi giorni a Camp David. Durante il colloquio i due leader si sono detti d’accordo sulla necessità di intensificare gli sforzi per favorire la crescita e l’occupazione. Obama ha poi proposto a Mario Monti, che ha accettato, di introdurre i lavori della prima sessione del vertice G8 che verterà su temi economici globali.
Merkel e Hollande hanno fatto fronte comune per il sostegno della Grecia. Nel giorno della crisi politica conclamata ad Atene i leader di Germania e Francia hanno dimostrato un’apertura ad azioni più forti contro la crisi. Nella loro prima apparizione congiunta i due leader hanno chiarito di essere uniti sul tema della crescita e rassicurato circa la volontà di fare di tutto per mantenere la Grecia nell’Euro. A questo proposito Hollande ha sottolineato la necessità degli Eurobond, punto finora osteggiato dalla Merkel e sul quale anche nel vertice di ieri non è stato trovato un punto di contatto definitivo.
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