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Erste Bank: il ceo Treichl snobba la Russia e flirta con Ungheria e Romania

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Erste Bank, la principale banca austriaca, ha in programma di svilupparsi nelle regioni europee in Paesi come Ungheria e Romania, abbandonando opzioni quali Russia e Asia Centrale. Lo ha fatto sapere il ceo della banca, Andreas Treichl, sottolineando che dal 2000 “Erste ha già rilevato nove istituti di credito nell’est Europa e genera nella regione il 75% dei profitti. Attualmente siamo la banca principale in Romania e Repubblica Ceca “. Il ceo della banca con sede a Vienna punta sul mercato continentale domestico, sicuro del fatto che “in Europa vi è maggiore certezza sul rispetto dei contratti e sul ruolo delle leggi. Nei Paesi non europei come Russia e Ucraina la BCE non ha nessuna giurisdizione”. Investire nei nuovi arrivi dell’Unione potrebbe essere una buona opportunità, tanto che Erste ha già comprato Banca Comerciala Romana per 3,75 miliardi di euro. “Guardiamo nel lungo termine”, spiega Treichl, ” questi paesi saranno al livello del resto dell’Unione entro venti anni e noi vogliamo esserci per trarne il massimo vantaggio. I rischi insiti nell’area russa e centro-asiatica superano i vantaggi dei prezzi delle commodities in tali Paesi. Considereremo l’Ucraina solo se vorrà aderire all’Unione Europea”, specifica il Treichl, che conclude “occorreranno sei anni per avere il controllo degli uffici di Ceska Sporitelna, la banca praghese da noi acquisita nel 2000”.