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Errata Corrige: Piazza Affari interrompe la striscia positiva, Ftse Mib chiude con un calo di oltre l’1,5%

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Nella notizia delle ore 17.43 c’è un errore nel titolo. Ecco la notizia con il titolo corretto. Ci scusiamo con i lettori.

La Borsa di Milano ha chiuso in ribasso dopo due sedute brillanti. Le vendite sono scattate già nei primi scambi in scia alla decisione del Fmi di tagliare dall’8% a circa il 7,75% le stime sul Pil cinese per il 2013. A metà mattina l’Ocse ha di nuovo rivisto al ribasso le previsioni di crescita dell’Italia. Secondo l’organizzazione parigina, il Pil tricolore dovrebbe contrarsi quest’anno dell’1,8% rispetto al -1,5% indicato un mese fa. L’Ocse ha inoltre spronato la Bce ad agire ancora sui tassi visto che la zona euro necessita di una politica monetaria più accomodante. Per l’Eurozona l’Ocse prevede per il 2013 un calo del Pil pari allo 0,6%. Come da attese la Commissione Europea ha raccomandato al Consiglio Ue di abrogare la procedura per deficit eccessivo ai danni dell’Italia. Il listino milanese ha poi aumentato le perdite dopo l’avvio negativo di Wall Street. E così a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha chiuso con un ribasso dell’1,61% a 17.237 punti.

Le vendite hanno colpito i titoli del lusso: Luxottica ha ceduto il 4,25% a 40,06 euro, mentre Tod’s ha lasciato sul parterre il 2,69% a 112,30 euro. Fiat (-1,96% a 5,74 euro) ha tirato il freno dopo le brillanti performance delle ultime sedute trainate dalle indiscrezioni sulla maxi operazione di fusione con Chrysler. Debole Generali (-1,85% a 14,36 euro) mentre si scalda il tema delle cessioni. Secondo Il Sole 24 Ore anche Banca Generali sarebbe nella lista delle potenziali cessioni del piano strategico del Leone. Il quotidiano ha però riportato anche la smentita categorica da parte della compagnia assicurativa. Debole il comparto bancario: Intesa SanPaolo ha ceduto il 2,12% a 1,428 euro, Popolare di Milano lo 0,80% a 0,444 euro, Unicredit lo 0,74% a 4,29 euro. In controtendenza il Banco Popolare che ha guadagnato lo 0,94% a 1,185 euro. Bene Enel Green Power (+0,67% a 1,655 euro) dopo aver annunciato di aver avviato la costruzione di tre nuovi parchi eolici in Brasile che aggiungeranno circa 193 MW alla capacità installata di EGP nel Paese sudamericano. Telecom Italia (-0,38% a 0,647 euro) poco mossa alla vigilia del Cda che dovrà prendere una decisione sullo scorporo della rete.