Ernst & Young vede crescita Europa debole fino al 2012, per l'Italia ripresa più lenta

Inviato da Valeria Panigada il Ven, 16/04/2010 - 15:48

L'Europa ritornerà ai livelli pre-crisi solo alla metà del 2012, mentre l'Italia dovrà aspettare fino al 2014. E' questa la previsione che emerge da Ernst & Young Eurozone Forecast, una nuova analisi trimestrale elaborata da Ernst & Young.

Per quanto riguarda il Vecchio continente, "sebbene diversi Stati membri Ue abbiano iniziato, l'anno scorso, ad emergere dalla recessione, l'outlook a breve termine per l'Eurozona resta impegnativo con un'aspettativa di crescita del Pil soltanto dell'1% nel 2010 e dell'1,6% nel 2011", si legge nel rapporto. La crescita sarà rallentata dall'irrigidimento fiscale, che sarà più celere del previsto per effetto della crisi finanziaria in Grecia. Ma non solo. Forti preoccupazioni arriveranno anche dal marcato del lavoro, dove si prevede che la disoccupazione continuerà a crescere fino alla prima metà del 2011 raggiungendo un picco di oltre 17 milioni.

Solo a metà del 2012, l'Europa ritornerà a registrare livelli di crescita pre-crisi. Ma la ripresa non avverrà ovunque allo stesso ritmo: Germania, Francia e Benelux stanno guadagnando slancio mentre la crescita nelle economie mediterranee e in Irlanda sarà rallentata dagli sforzi di riduzione dei deficit di bilancio. Ernts & Young stima che la crescita in queste aree raggiunga una media annua del solo 0,6% nel periodo 2010-12, a fronte dell'1,8% di Germania, Francia e Benelux. "In quest'ottica, le politiche a breve termine devono restare focalizzate su crescita e occupazione e la Bce dovrebbe rinviare ogni incremento dei tassi di interesse fino al 2011, anche perché sembra scarsa la propensione di molte banche all'erogazione del credito", sostengono gli esperti.

Per quanto riguarda l'Italia, la ripresa sarà ancora più lenta. Secondo l'outlook di Ernst & Young, l'economia tricolore raggiungerà i livelli pre-crsi soltanto nel 2013-2014. Nel dettaglio, il primo quadrimestre del 2010 vedrà una crescita dello 0,2%, mentre per fine 2010 il consensus ruota intorno a una crescita complessiva fra lo 0,8% (EY Eurozone Forecast) e l'1% (Isae), in linea con la media europea (1,1%), ma inferiore al dato statunitense (2,9%) e a quello mondiale (3,6%).

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