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Ernst & Young: nei paesi emergenti aziende non attuano efficace gestione del rischio -2

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Lo studio consente inoltre di individuare i mercati emergenti a maggiore potenzialità di sviluppo futuro: la Cina con il 35% delle preferenze è il mercato considerato a più alto tasso di crescita futura, seguito poi dall’India (31%) e dalla Russia (22%). Seguono poi il Brasile (9%), il Messico (9%) Polonia (8%) e Vietnam (7%). Le aziende italiane confermano l’attenzione a questi paesi con percentuali ancora più significative: Cina (48%), India (46%) e Russia (28%), mentre appaiono molto più indietro nella conoscenza di mercati come il Messico (0%) e il Vietnam (2%). “Appare evidente anche un cambiamento sostanziale nelle motivazioni che determinano gli investimenti nei mercati emergenti”, ha affermato Massimo Delli Paoli, Partner Ernst & Young, Responsabile Risk Advisory Services. “In passato la ragione principale risiedeva nel risparmio sui costi. Oggi invece il focus è sulla crescita, sul potenziale di sviluppo insito in questi Paesi”. Il 63% degli intervistati ha individuato nella crescita e nel potenziale del mercato la ragione strategica degli investimenti nei mercati emergenti, percentuale che cresce ulteriormente tra gli intervistati italiani (73%). Solo il 14% degli intervistati a livello globale e il 12% delle aziende italiane ha operato questa scelta in un’ottica di risparmio sui costi.