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Ernst & Young, Ipo nel 2004 sostenute da paesi emergenti

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Nel 2004 è tornata prepotente la voglia di Ipo. E’ questo il responso dello studio condotto Ernst & Young che ha evidenziato come il numero di offerte pubbliche iniziali nel 2004 sia pressoché raddoppiato rispetto all’anno precedente. I mercati emergenti hanno continuato a fare la voce grossa soprattutto nella regione Asia/Pacifico dove, nel 2004, Giappone, Cina e Australia si sono affermate tra i primi cinque Paesi per capitale totale raccolto. A livello mondiale sono stati raccolti 124 miliardi di dollari attraverso 1.516 iniziative, dato che non si raggiungeva dal 2000. In Asia sono state 721 le Ipo per una raccolta totale di 40 miliardi di dollari con le società cinesi che hanno frequentemente preso parte a transazioni riguardanti altri Paesi, in particolare Hong Kong, Stati Uniti e Singapore. Incremento del capitale raccolto del 638% in India. In Nord America sono stati raccolti 39,7 miliardi di dollari nel corso di 286 Ipo, per un incremento del 285% nel numero di transazioni e del 286% nel capitale raccolto. Passando all’Europa, le IPO sono state 290 e la raccolta pari a 30 miliardi di dollari con il Regno Unito in testa con 191 offerte iniziali che hanno fruttato 6,8 miliardi di dollari. “La maggior parte delle IPO dello scorso anno riguarda società affermate, con un cash flow solido e utili in crescita, ricorse ai mercati per finanziare la loro espansione”, ha dichiarato Franco Carlo Papa, Presidente di Ernst & Young Financial Business Advisors. “Guardando al futuro vi sono altre aziende di successo pronte a entrare sul mercato, che stanno considerando una serie di opzioni come IPO, vendita o venture capital/raccolta di capitali privati” – continua Papa – “e questo genera un certo ottimismo per il 2005”.