1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

Erdogan: ‘boicotteremo prodotti Usa, iPhone inclusi. Chi ha lanciato questa guerra la pagherà’

Così il presidente turco: “Rimanendo uniti, combatteremo in modo decisivo contro il dollaro, i prezzi del forex, l’inflazione e i tassi di interesse. Proteggeremo l’indipendenza della nostra economia insieme”.

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

La Turchia boicotterà i prodotti elettronici americani, inclusi gli iPhone di Apple. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan torna a minacciare l’America di Donald Trump, in risposta alla decisione del presidente Usa di raddoppiare i dazi doganali sull’alluminio e l’acciaio turchi. Parlando da Ankara, Erdogan ha lanciato una minaccia diretta alla Casa Bianca:

“Boicotteremo i prodotti elettronici Usa. Loro hanno gli iPhone? Ci sono i Samsung. E nel nostro paese abbiamo Venus e Vestel (marchi di smartphone della Turchia)”.

“C’è un prezzo che stiamo pagando per la situazione in cui ci troviamo – ha continuato – Ma chiunque abbia orchestrato questa guerra economica contro la Turchia la pagherà“.

Nel suo discorso, proferito in occasione di un evento organizzato dal think tank turco Seta (Fondazione per la ricerca politica, economica e sociale), il presidente ha sobillato anche i suoi cittadini contro gli stranieri, valute comprese, sottolineando che cambiare lire turche in monete estere, significherebbe “arrendersi al nemico”.

Erdogan non ha fornito dettagli sul modo in cui intende boicottare i prodotti americani, ma il suo messaggio conferma per l’ennesima volta come il presidente turco non abbia alcuna intenzione di piegarsi alla volontà dei mercati, nonostante i forti tonfi che la lira turca ha pagato molto spesso proprio a causa delle sue bellicose dichiarazioni.

Focus sul commento del Guardian, che fa notare tuttavia come la minaccia di bandire gli iPhone dalla Turchia sia “interessante. Visto il crollo della lira, i prodotti americani come gli iPhone sono diventati già molto più costosi per i consumatori turchi. Di conseguenza, le vendite dei prodotti importati sarebbero comunque scese“.

Così, intervistato dal Guardian, Neil Wilson di Markets.com commenta le parole di Erdogan:

“Erdogan ha risposto agli Usa dicendo che bandirà i prodotti elettronici americani. Non credo che Apple si preoccuperà troppo della questione, ma le parole indicano un deterioramento preoccupante nelle relazioni tra Ankara e Washington”.

Un deterioramento, in generale, della stessa guerra commerciale che si sta combattendo a livello globale. Reuters pubblica intanto altri estratti del discorso di Erdogan:

“Rimanendo uniti, combatteremo in modo decisivo contro il dollaro, i prezzi del forex,  l’inflazione e i tassi di interesse. Proteggeremo l’indipendenza della nostra economia insieme”. Guerra dichiarata ancora, dunque, ai tassi di interesse. Il che significa che la Banca centrale turca continuerà ad avere le mani legate per molto tempo ancora, a dispetto di molti investitori che, guardando alla crisi della Turchia, chiedono soprattutto una cosa: un rialzo dei tassi di interesse.