Equity Usa: Smith (M&G), selezionare società con utili in miglioramento

Inviato da Carlotta Scozzari il Mar, 20/11/2007 - 14:54
Aled Smith, gestore dell'M&G American Fund, mette in evidenza come le preoccupazioni per l'economia persistano negli Stati Uniti, con i media che continuano a proporre dosi giornaliere di pessimismo. Così, il dibattito su una possibile recessione si fa sempre più intenso. Tuttavia, "anche se l'economia soffre a causa del rallentamento del mercato immobiliare e dei consumi - afferma Smith - ritengo che gli investitori non debbano girare le spalle al mercato azionario statunitense. È il maggiore mercato mondiale e offre varietà senza pari, con un universo d'investimento di oltre 5 mila società che vanno dalle maggiori multinazionali fino alle più piccole micro-cap". Secondo il gestore esiste dunque un flusso continuo di opportunità d'investimento che possono essere identificate oltreoceano: "Ritengo che le migliori opportunità siano tra le società che dimostrano un crescente impegno a migliorare il proprio ritorno sul capitale, attraverso cambiamenti che possono avvenire in diverse modalità: implementando cambiamenti interni quali la ristrutturazione volta al taglio dei costi; sfruttando l'evoluzione delle dinamiche di mercato quali l'aumento della domanda o il consolidamento del proprio settore; investendo in Ricerca & Sviluppo. Grazie a questi sforzi per attuare un cambiamento, molte aziende americane hanno fatto un ottimo lavoro per incrementare i rendimenti e creare valore per i propri azionisti negli ultimi 20 anni. Questo ha prodotto ritorni sul capitale che in media raggiungono i massimi storici". Attenzione, però, perché anche il mercato azionario a stelle e strisce, come ogni rosa, ha le sue spine: "Ci sono comunque dei rischi. Come conseguenza dello scalpore della crisi dei mutui sub-prime e del rallentamento economico, le preoccupazioni del mercato potrebbero oscurare lo sviluppo corporate". Ma in linea di massima prevale l'ottimismo. Smith infatti non crede che l'ambiente economico rappresenti un ostacolo per gli stockpicker focalizzati sul cambiamento dei fondamentali nelle single società. "Questo avviene - spiega - perché, con la giusta attenzione all'incremento degli utili, le aziende possono realizzare performance di lungo termine a prescindere dall'ambiente economico. Ritengo, quindi, che l'attenta selezione di società che stanno migliorando gli utili rappresenti il modo migliore per garantire risultati positivi agli investitori".
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