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Equity: al Credit Suisse non fa più gola il food europeo

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Il mondo degli equity è finito sotto la lente di ingrandimento degli analisti di Credit Suisse per individuare le migliori strategie di investimento. Gli esperti della casa d’affari svizzera non vedono così preoccupante la situazione economica americana, che fa temere agli investitori una retrocessione. Secondo il broker, gli indicatori economici e il mercato immobilire sono pressoché stabili e non fanno presagire una caduta. Anzi, a pagare pegno tocca proprio al mercato europeo. Credit Suisse infatti taglia la propria raccomandazione alle industrie alimentari del Vecchio Continente a livello del benchmark. Ma non solo. Gli analisti temono anche la diffusione sostenuta del ricorso al credito. E’ a causa di “un incremento dei tassi di inadempienza e potrebbe arrivare la fine del momento propizio dei guadagni negli States e un maggior debito per lo scambio di equity”. Di fronte a questa convinzione, gli esperti consigliano di evitare società con alti investimenti come Tui, Edp, Casino Guichard, Mgm,Sierra Pacific e Tyson Fodds. Tra i vincitori invece ci sono Bsch, Caterpillar, Statoil, Best Buy, Ericsson, Sage, Pearson e Rolls Royce.