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E.On rilancia l’offerta su Endesa

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Il conto alla rovescia è terminato per il mondo dell’energia. La giornata odierna, considerata decisiva per conoscere il futuro della spagnola Endesa,  ha dato il primo verdetto. I vertici di E.On hanno rivisto al rialzo il prezzo dell’Offerta pubblica di acquisto (Opa) su Endesa a 40 euro dal precedente 38,75 euro. E’ il quarto rilancio dal febbraio 2006 che sposta al 3 aprile la data di scadenza dell’Opa. Una guerra senza esclusione di colpi, dunque. Intanto, E.On si é riservata di intraprendere azioni legali per contrastare le operazioni intraprese dalla cordata Enel-Acciona.

 

Due i blocchi contrapposti che si contendono Endesa: da una parte, E.On e dell’altra, troviamo Enel Acciona. Secondo indiscrezioni diffuse dall’agenzia Reuters, la coppia italo-spagnola avrebbe in cantiere il lancio di un’Opa che prevede l’acquisto da parte di Acciona di un’ulteriore 4%, mentre alla società guida da Fulvio Conti toccherebbe il compito di mettere la mani sul resto.

Insomma, decisivo è il ruolo giocato dai costruttori di Madrid che, avendo già una quota del pari al 21% del capitale di Endesa parteciperebbero all’Opa solo per raggiungere il 25%. Enel (oggi al 24,99%) farà il resto, conquistando il restante 50%. Un’azione bloccata nuovamente da E.On, che ha in corso un’Opa da 42,4 miliardi. I nodi da sciogliere sono ancora molti, ma l’incertezza maggiore rimane ancora intorno prezzo a cui l’offerta italo-spagnola potrebbe essere lanciata. Stando sempre alle fonti Reuters, se l’affare della newco dovesse andare in porto si opterà per una governance paritaria nella quale Acciona nominerà il presidente, che disporrà di due voti. Mentre a Enel sarà data la possibilità di nominare l’amministratore delegato.

 Le perplessità aleggiano anche sui anche i tempi. La Coision Nacional del Mercado de Valores (CNMV), la commissione di Borsa spagnola, ha reso noto venenrdì 23 marzo che Enel e Acciona non potranno lanciare la loro Opa prima di sei mesi salvo. Su richiesta della Consob, Enel ha comunicato che è in fase di valutazione la portata del provvedimento preso dalla CNMV, e conferma – come si legge in una nota – che le negoziazioni con Acciona proseguono positivamente, nonostante non sia arrivati a un accordo definitivo.

 

(Notizia aggiornata alle 09.55)