E.On, l'accordo con Gazprom non scalda il titolo

Inviato da Jacopo Dettoni il Ven, 14/07/2006 - 16:42
Seduta poco brillante per E.On, che perde ora lo'1,15% a 86,72 euro. Il mercato sta dunque reagendo freddamente all''accordo con Gazprom che ha permesso alla società tedesca di mettere le mani sul 25% del giacimento siberiano di gas naturale Yuzhno Russkoye, considerato uno dei più grandi al mondo. E.On continua tra l'altro ad essere al centro del risiko nel settore europeo delle utilities. Il fronte più scottante è senz'altro quello spagnolo, dove Endesa sta cercando di difendersi dalle mire sia del colosso tedesco sia della connazionale Gas Natural. Il cammino di E.On in terra del re appare comunque in salita. Al di là dell'opposizione politica, già ridimensionata dalla Commissione Europea, alcuni intoppi potrebbero definitivamente far pendere l'ago della bilancia a favore di Gas Natural. Secondo quanto riferito dalla stampa spagnola, la commissione nazionale per l'energia spagnola (Cne) avrebbe infatti avvertito E.On che ogni velleità su Endesa non può prescindere dalla vendita della partecipazione in Ruhrgas. Se dunque l'Opa sull'elettrica spagnola non andasse a buon fine, sono in molti coloro che scommettono su un ripiegamento della società tedesca su Enel, forse il boccone più appetibile dell'intero mercato europeo. A supportare la credibilità dell'eventualità ci sarebbe poi il continuo rincorrersi di voci circa un'alleanza tra Eni ed Enel, alleanza da leggere in chiave decisamente difensiva proprio nella prospettiva di una possibile Opa totalitaria di E.On sulla società guidata da Fulvio Conti.
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