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Entra nel vivo il Trading Online Expo a Piazza Affari

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Il Trading Online Expo (Tol), la due giorni dedicata ai trader e agli investitori che operano sulla Rete,  ha aperto ufficialmente i battenti questa mattina a Piazza Affari. Tra oggi e domani, la quinta edizione dell’evento organizzato da Borsa Italiana si propone di accogliere con l’arrivo di migliaia e migliaia di persone, tra broker online, emittenti, società legate al mondo del trading e piccoli risparmiatori, di confrontarsi e discutere sul tema degli investimenti on line.


I convegni, la didattica vera e propria, gli approfondimenti non mancano. Nei diversi stand e nelle diverse sale di Palazzo Mezzanotte si susseguono incessantemente, dalle 9 alle 18.30, i temi legati agli strumenti finanziari, ai mercati e ai diversi prodotti per investire in Rete.
Un salto nel mondo certificate è in programma alle 13 con Société Générale: “Certificate nella gestione di portafoglio: strumenti nella gestione del portafoglio: strumenti con protezione del capitale e per investire su settori innovativi”. Per coloro che vogliono, invece, approfondire e conoscere meglio il mondo degli Exchange traded fund (Etf) il programma pomeridiano prevede il doppio intervento di Deutsche Bank, prima, con “Gli Etf di nuova generazione di Deutsche Bank: scopri i vantaggi legati all’utilizzo degli indici Total Return e le caratteristiche de dei nuovi Etf short e monetari a rischio zero”, poi, con “Riflessioni e considerazioni sulla costruzione di portafogli efficienti di Etf, tramite indici Total Return”.

Interventi che hanno tenuto banco a Palazzo Mezzanotte sin dalle prime battute della mattina. Il Tol è stata anche l’occasione per presentare agli investitori l’unione tra la Borsa inglese e quella italiana. Durante il seminario “I mercati gestiti da borsa Italiana e dal London Exchange”, a cui ha preso parte Alessandro Capuano di Ig Markets e Gabriele Villa di Borsa Italiana e David Joyce dell’Lse. Quest’ultimo ha fatto una panoramica sulla City, dalla nascita ai giorni nostri, per mettere poi focalizzare l’attenzione sul perché investire nel Regno Unito. Joyce ha così colto l’occasione per ribadiure, tra i punti di forza della Borsa inglese, il carattere internazionale del mercato finanziario britannico, nonché la possibilità di accesso a un bacino di liquidità davvero ampio.


Nello stand Sella.it  si fa un salto Oltreoceano in un momento così delicato per l’economia americana. È Pierluigi Gerbini, responsabile del sito Borsaprof, attraverso i dati macroeconomici dell’ultimo periodo a fare il punto della situazione per l’economia a stelle e strisce. Secondo Gerbini, attendersi il cosiddetto “soft landing”, atterraggio morbido, negli Stati Uniti non è molto realistico. Si tenga conto che il mercato immobiliare a stelle e strisce continua navigare in cattive acque (in base ai dati macro ci sono sempre più case in vendita e se ne costruiscono sempre meno). Due elementi che fanno riflettere se si aggiunge anche il fatto che i prezzi delle case dalla fine del 2006 hanno imboccato la strada dei ribassi.


Presenta al Tol anche Salex, attiva nell’intermediazione e gestione dei servizi per operare nel mercato dei cambi. “In questo momento stiamo assistendo – spiega a Finanza.com Gabriele Vedani, managing partner da Salex  – a un riposizionamento dei capitali a livello globale. Soprattutto dal Far east dove si sta riallocando”. La svalutazione del dollaro va gestita con molta attenzione visto che potrebbe avere un effetto amplificato su alcuni diversi asset e leverage.