1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Eni, utile in crescita

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Nel quartier generale di Eni è tempo di conti. La società petrolifera italiana ha infatti diffuso i risultati contabili del quarto trimestre e il preconsuntivo 2006.


Nel corso dello anno che si è appena concluso, l’utile netto è stato pari a 9,22 miliardi di euro contro gli 8,788 miliardi registrati nel 2005, in crescita del 4,9%. In progresso anche i ricavi, che nel 2006 sono stati pari a 86,10 miliardi, mettendo a segno un rialzo del 16,8% rispetto all’esercizio precedente. L’utile netto adjusted di 10,41 miliardi è aumentato del 12,5%, come si legge nella nota diffusa dalla società, per effetto della migliore performance operativa, parzialmente assorbita dalla crescita di 2,7 punti percentuali del tax rate adjusted di gruppo, passato dal 46% al 48,7%. Il flusso di cassa netto da attività di esercizio di 17 miliardi ha consentito di coprire i fabbisogni finanziari legati direttamente agli investimenti tecnici di 7,83 miliardi, alla distribuzione di 5,85 miliardi agli azionisti sotto forma di dividendi e all’acquisto di azioni proprie e al tempo stesso di ridurre l’indebitamento finanziario netto di 3,71 miliardi.

Il passo successivo per il consiglio di amministrazione sarà quello di proporre all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 1,25 euro per azione, in crescita del 13,6% da 1,10 euro del 2005, di cui 0,60 euro sono già stati distribuiti nell’ottobre 2006 a titolo di acconto. Il dividendo a saldo di 0,65 euro per azione sarà messo in pagamento a partire dal 21 giugno prossimo con stacco cedola il 18 giugno 2007.


“È stato un anno record grazie al continuo miglioramento della nostra performance operativa e ai progressi fatti nell’attuazione della nostra strategia in un mercato favorevole – ha commentato l’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni. “Sono particolarmente soddisfatto della redditività complessiva conseguita per i nostri azionisti nel 2006 che, al 14,8%, è tra le più alte del settore – ha aggiunto, concludendo che l’approccio disciplinato alla crescita di Eni è alla base dei loro risultati che assicurano nel lungo termine rendimenti attrattivi per gli azionisti”.


Intanto, Eni fa shopping in Africa. La compagnia del Cane a sei zampe ha acquisito la maggior parte delle attività operative svolte in Congo da Maurel & Prom, società francese attiva nell’upstream e quotata alla Borsa di Parigi, con attività in Africa, Europa e Sud America. Il valore dell’operazione è di circa 1.434 milioni di dollari e comprende anche un asset esplorativo del valore totale di 80 milioni di dollari.


Come si apprende dalla nota stampa diffusa dal gruppo, la produzione del giacimento M’Boundi è stimata in circa 17.000 barili di olio al giorno nel 2007, per poi raggiungere circa 28.000 barili di olio al giorno nel 2010, con un tasso di crescita annuale del 18% nel triennio 2007-2010 grazie al programma di ri-iniezione di acqua in giacimento. Con questa acquisizione, la produzione di Eni in Congo salirà dai 67.000 barili al giorno del 2006 a circa 100.000 nel 2010 e le riserve equity Eni aumenteranno di circa 126 milioni di boe (10,7 dollari al barile). L’operazione è parte della strategia di acquisizione di riserve e quote produttive in Paesi dove la presenza consolidata di Eni e il suo riconosciuto ruolo di operatore consentiranno di generare valore.