Eni: utile 2013 giù del 33,3%, ma il quarto trimestre è sopra le attese. Cedola di 1,10 euro

Inviato da Titta Ferraro il Gio, 13/02/2014 - 08:35
Quotazione: ENI
I problemi di produzione in Libia e in Nigeria frenano Eni che chiude il 2013 con un utile netto di 5,2 mld di euro, giù del 33,3% rispetto al 2012. Buoni comunque i riscontri del quarto trimestre 2013 con utile netto adjusted lievemente sopra le attese.

Il gruppo petrolifero ha riportato un utile netto adjusted di 1,30 miliardi di euro nel quarto trimestre dell'anno, in calo del 14,3% rispetto all'analogo trimestre 2012. Il consensus Bloomberg era di un utile netto adj a 1,21 mld. Nel quarto trimestre 2013 Eni ha conseguito l'utile operativo adjusted di 3,52 miliardi con una flessione del 29,2% rispetto al quarto trimestre 2012, dovuta principalmente alla Divisione Exploration & Production che ha registrato una contrazione del 31,8% (-1,55 miliardi) a causa di interruzioni straordinarie della produzione e dell'apprezzamento dell'euro rispetto al dollaro (+4,9%).

Utile adj 2013 di 4,43 mld (-35%), ebit adj scende a 12,62 mld
L'utile netto adjusted 2013 del gruppo guidato da Paolo Scaroni risulta di 4,43 miliardi di euro, in calo del 35% depurando il risultato dell'esercizio di confronto del contributo Snam alle continuing operations. Il tax rate adjusted è aumentato di 7 punti percentuali, riflettendo il contributo proporzionalmente più elevato del settore Exploration & Production, soggetto a maggiori aliquote fiscali.
Nell'intero 2013 l'utile operativo adjusted è stato di 12,62 miliardi con una flessione del 36,3% (-33,6% escludendo il contributo di Snam alle continuing operations) rispetto al 2012 per effetto degli stessi driver del trimestre e delle perdite straordinarie su commesse registrate dal settore Ingegneria & Costruzioni nella prima parte dell'anno. 


Dividendo 2013 di 1,10 euro per azione, stacco cedola il 19 maggio  
Il Consiglio di Amministrazione di Eni proporrà all'assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 1,10 euro per azione, in lieve aumento dagli 1,08 euro del 2012, di cui 0,55 euro distribuiti nel settembre 2013 a titolo di acconto. Il dividendo a saldo di 0,55 euro per azione sarà messo in pagamento a partire dal 22 maggio 2014 con stacco cedola il 19 maggio.

Scaroni: risultati 2013 solidi in un contesto particolarmente difficile
"Nel 2013 Eni ha conseguito risultati solidi in un mercato particolarmente difficile. La nostra divisione E&P, nonostante i problemi in Libia e in Nigeria, ha confermato la sua capacità di generare profitti elevati grazie alla leadership di costo ed agli straordinari successi esplorativi". E' quanto dichiarato da Paolo Scaroni, amministratore delegato di Eni, nel commentare i risultati del 2013. 
"I business mid e downstream, penalizzati dalla crisi italiana ed europea - ha aggiunto Scaroni - hanno rafforzato le azioni di ristrutturazione conseguendo un rilevante miglioramento della generazione di cassa. Infine la razionalizzazione del portafoglio, resa possibile dalle nuove scoperte, ha permesso una monetizzazione anticipata di risultato e di cassa".

Per il 2014 il gruppo prevede una produzione d'idrocarburi sostanzialmente in linea rispetto al 2013 al netto dell'effetto della cessione dell'interest Eni nella joint venture Artic Russia. Il livello di spending per gli investimenti sostanzialmente in linea rispetto al 2013 (12,75 miliardi l'ammontare degli investimenti tecnici e 0,32 miliardi quello di investimenti finanziari del consuntivo 2013). Il leverage a fine 2014, assumendo un prezzo del Brent medio annuo di 104 dollari al barile, è previsto sostanzialmente in linea con il livello di fine 2013 per effetto della gestione industriale e di portafoglio.

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