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Eni: per Ubs l’aggiornamento della strategia conferma le prospettive competitive

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Ubs ha confermato il rating buy e il prezzo obiettivo a 12 mesi di 21 euro di Eni dopo la presentazione degli aggiornamenti del piano strategico annunciati al mercato la scorsa settimana. Il prezzo obiettivo fissato dagli analisti corrisponde a una valutazione di 8,5 volte il P/e 2014 e un dividend yield del 5.4%. In entrambi i casi si tratta di valori attrattivi se confrontati con la media del comparto.

Il prezzo obiettivo di lungo termine, strutturato su un valore del greggio di 95 dollari al barile, è invece posto a 27,4 euro ad azione. Il broker elvetico ha confermato il Cane a sei zampre tra le 12 società che attualmente sono inserite nella sua European Key Calls list.

A detta degli analisti, i target del nuovo piano industriale “sono coerenti con lo scenario descritto lo scorso anno”. Per gli esperti, gli investitori dovrebbero continuare ad apprezzare sia la visibilità della crescita organica nelle attività upstream sia l’attenzione mostrata dal management nella creazione di valore per gli azionisti.

“La prosecuzione del piano di buyback, le cessioni di Snam e Galp, la parziale monetizzazione dell’investimento in Mozambico rappresentano un esempio del focus del management di Eni sulla creazione di valore per soci”, puntualizzano nella loro nota gli esperti.

Ubs ha tuttavia tagliato le stime dell’Eps del Cane a sei zampe mediamente del 4,7% nel periodo 2013-2017. L’utile per azione si dovrebbe così attestare secondo le previsioni del broker elvetico a 1,98 euro nel 2013 e a 2,14 euro nel 2014. In precedenza le stime erano rispettivamente pari a 2,12 euro e a 2,62 euro.

“La nostra revisione nasce da una maggiore visibilità nel breve termine sulla maggiore pressione fiscale cui dovrebbe essere soggetta la società”, puntualizzano gli esperti, aggiungendo come una parte della limatura delle stime di Eps sia legata a “un rallentamento dei miglioramenti registrati nelle attività downstream”.